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La terza guerra mondiale?: Chi comanda, Obama o Wall Street?

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Dopo il successo dell’ebook “La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’euro” – per oltre un mese al primo posto nella classifica dei libri digitali più venduti – esce il secondo pamphlet di Elido Fazi, Chi comanda, Obama o Wall Street? Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente am Dopo il successo dell’ebook “La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’euro” – per oltre un mese al primo posto nella classifica dei libri digitali più venduti – esce il secondo pamphlet di Elido Fazi, Chi comanda, Obama o Wall Street? Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente americana. In questo secondo capitolo, Elido Fazi riprende i fili del suo racconto sulla crisi economica del 2008 e ne spiega gli effetti e le conseguenze ancora in corso. L’analisi si concentra sulla figura di Obama, il quale, nonostante le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, ha privilegiato la continuità con il sistema di potere precedente, confermando l’establishment responsabile della crisi, legato a doppio filo al “sistema” Goldman Sachs. Dal salvataggio incondizionato delle banche alla scelta dei consiglieri economici della Casa Bianca, Elido Fazi riflette sulle misure, poche e inadatte, messe in campo dall’amministrazione Obama per far fronte al crac finanziario di Wall Street e per regolamentare il sistema delle grandi banche d’affari.


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Dopo il successo dell’ebook “La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’euro” – per oltre un mese al primo posto nella classifica dei libri digitali più venduti – esce il secondo pamphlet di Elido Fazi, Chi comanda, Obama o Wall Street? Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente am Dopo il successo dell’ebook “La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’euro” – per oltre un mese al primo posto nella classifica dei libri digitali più venduti – esce il secondo pamphlet di Elido Fazi, Chi comanda, Obama o Wall Street? Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente americana. In questo secondo capitolo, Elido Fazi riprende i fili del suo racconto sulla crisi economica del 2008 e ne spiega gli effetti e le conseguenze ancora in corso. L’analisi si concentra sulla figura di Obama, il quale, nonostante le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, ha privilegiato la continuità con il sistema di potere precedente, confermando l’establishment responsabile della crisi, legato a doppio filo al “sistema” Goldman Sachs. Dal salvataggio incondizionato delle banche alla scelta dei consiglieri economici della Casa Bianca, Elido Fazi riflette sulle misure, poche e inadatte, messe in campo dall’amministrazione Obama per far fronte al crac finanziario di Wall Street e per regolamentare il sistema delle grandi banche d’affari.

28 review for La terza guerra mondiale?: Chi comanda, Obama o Wall Street?

  1. 4 out of 5

    Emanuela

    Non rivelo la risposta alla seconda domanda del titolo che mi sembra piuttosto retorica. Allora questi signori, guru, qualche volta Nobel dell'economia americana, ne hanno combinate di tutti i colori. A loro è stata concessa, tra le altre cose, una deregulation sfrenata più simile all'anarchia, senza altro potere riconosciuto se non il proprio. 1- Dico, da perfetta incompetente in materia economica: in teoria un sistema anarchico potrebbe anche funzionare se, nel momento in cui uno sgarra e non as Non rivelo la risposta alla seconda domanda del titolo che mi sembra piuttosto retorica. Allora questi signori, guru, qualche volta Nobel dell'economia americana, ne hanno combinate di tutti i colori. A loro è stata concessa, tra le altre cose, una deregulation sfrenata più simile all'anarchia, senza altro potere riconosciuto se non il proprio. 1- Dico, da perfetta incompetente in materia economica: in teoria un sistema anarchico potrebbe anche funzionare se, nel momento in cui uno sgarra e non assolve alle accresciute responsabilità che questo patto sociale impone, gli si devono segare le gambe e farsi restituire il maltolto fino all'ultimo cent ($ o € che sia). E invece sono ancora tutti lì, qualcuno qui, con espressione molto seria, a scaricare le mega-magagne che hanno creato su chi è stato da loro stessi fregato. 2- Ho trovato accenni alla "filosofia" imperante nel mondo delle aziende e della finanza USA in questo libro di John Kay Il pensiero obliquo in cui, chi ha perseguito unicamente la ricerca del profitto tralasciando l'obiettivo di creare prodotti e servizi utili ai cittadini, lavorando con passione, migliorando la qualità, fidelizzando i clienti, è andato a gambe all'aria. 3- Forse in futuro ne vedremo ancora delle belle, cioè brutte. Concludo: Costituzione della Repubblica Italiana, art.4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Non so bene dagli altri, ma da noi dovrebbe funzionare così. P.S. Mi sono anche scocciata (eufemismo di r.l.b.) che dicano che ho vissuto sopra le mie possibilità. Altri, forse.

  2. 4 out of 5

    Luca

    inutile conversazione sui fatti propri di Fazi

  3. 5 out of 5

    Emanuele

    Confuso, ripetitivo, inutile. Ci sono diversi volumi che descrivono la grande crisi finanziaria in dettaglio e con idee o analisi originali, questo libello non aggiunge proprio nulla. La parte di riassunto delle teorie economiche moderne e anche interessante e ben scritta, purtroppo pero rappresenta solo un quarto del volume, per il resto siamo lasciati ad un primo capitolo di propaganda populista con poche idee confuse tutte tenute insieme dal mantra 'le banche sono brutte e cattive', come se que Confuso, ripetitivo, inutile. Ci sono diversi volumi che descrivono la grande crisi finanziaria in dettaglio e con idee o analisi originali, questo libello non aggiunge proprio nulla. La parte di riassunto delle teorie economiche moderne e anche interessante e ben scritta, purtroppo pero rappresenta solo un quarto del volume, per il resto siamo lasciati ad un primo capitolo di propaganda populista con poche idee confuse tutte tenute insieme dal mantra 'le banche sono brutte e cattive', come se queste fossero piu uno strumento neutro, e una ventina di pagine di descrizione intimista dell'autore a cui, mi sento di dire senza paura di sbagliarmi, ai lettori di un libretto come questo, non potrebbe fregarne meno. Il finale, come siamo arrivati a questo punto, a tutta la profondita' di una articolo di giornale da 600 battute. Si poteva riassumere in un tweet, e non si sarebbe perso molto...

  4. 5 out of 5

    Alberto Facchini

    Bravo Fazi! Continua la serie di pamphlet di Fazi, attraverso una scrittura irresistibile e coinvolgente: una specie di 'saggio-thriller-horror' sulle origini della crisi economica mondiale. Qui entriamo in contatto con i retroscena dell'Obama Show. Le notizie diffuse dalla nostra triste stampa sono sempre filtrate e selezionate con cura per ammormidire la pillola e per creare miti di cui il popolo ha bisogno. Ma cosa si cela dietro al sipario? Bravo Fazi! Continua la serie di pamphlet di Fazi, attraverso una scrittura irresistibile e coinvolgente: una specie di 'saggio-thriller-horror' sulle origini della crisi economica mondiale. Qui entriamo in contatto con i retroscena dell'Obama Show. Le notizie diffuse dalla nostra triste stampa sono sempre filtrate e selezionate con cura per ammormidire la pillola e per creare miti di cui il popolo ha bisogno. Ma cosa si cela dietro al sipario?

  5. 4 out of 5

    Manuel Centoni

  6. 4 out of 5

    Alberto

  7. 5 out of 5

    Francesco

  8. 4 out of 5

    Leonardo Vaghaye

  9. 4 out of 5

    Massimiliano Zampa

  10. 4 out of 5

    Marco Tamborrino

  11. 4 out of 5

    ΑνναΦ

  12. 4 out of 5

    Giuseppe

  13. 5 out of 5

    Barbara

  14. 4 out of 5

    Gio

  15. 5 out of 5

    Tina

  16. 4 out of 5

    Roberto

  17. 4 out of 5

    Maurizio Garutti

  18. 5 out of 5

    Eva Luna

  19. 4 out of 5

    Brainx

  20. 5 out of 5

    Francesco

  21. 5 out of 5

    Debora Testi

  22. 5 out of 5

    Gabril

  23. 4 out of 5

    Angelo

  24. 4 out of 5

    G

  25. 5 out of 5

    Jacopo Barozzi

  26. 4 out of 5

    Massimiliano Mauriello

  27. 5 out of 5

    Ernesto Bianchi

  28. 5 out of 5

    Francesco

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