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Lockdown: L'imminente guerra civile per il computer universale

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«Mi spiace, Dave. Purtroppo non posso farlo». Questo potrebbe dire un computer a un utente che fa la cosa sbagliata, almeno secondo il computer stesso. Sembra fantascienza, eppure non lo è. E in un mondo in cui i computer e Internet sono dappertutto – le automobili sono computer che guidiamo, gli aeroplani computer volanti che montano Solaris, gli apparecchi acustici compu «Mi spiace, Dave. Purtroppo non posso farlo». Questo potrebbe dire un computer a un utente che fa la cosa sbagliata, almeno secondo il computer stesso. Sembra fantascienza, eppure non lo è. E in un mondo in cui i computer e Internet sono dappertutto – le automobili sono computer che guidiamo, gli aeroplani computer volanti che montano Solaris, gli apparecchi acustici computer che indossiamo – è evidente come tutti i futuri problemi sociopolitici avranno a che fare anche con essi. In questo ebook sono raccolti i testi di due discorsi tenuti da Cory Doctorow in merito al concetto di "computer universale" (general purpose computer) e all'importanza di questo nella vita di tutti i giorni, di tutti noi. Forse può sembrare prematuro, ma è necessario agire prima che sia troppo tardi. Perché, come sostiene Doctorow stesso, «dobbiamo iniziare a pensare oggi ai principi da applicare quando arriverà quel giorno».


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«Mi spiace, Dave. Purtroppo non posso farlo». Questo potrebbe dire un computer a un utente che fa la cosa sbagliata, almeno secondo il computer stesso. Sembra fantascienza, eppure non lo è. E in un mondo in cui i computer e Internet sono dappertutto – le automobili sono computer che guidiamo, gli aeroplani computer volanti che montano Solaris, gli apparecchi acustici compu «Mi spiace, Dave. Purtroppo non posso farlo». Questo potrebbe dire un computer a un utente che fa la cosa sbagliata, almeno secondo il computer stesso. Sembra fantascienza, eppure non lo è. E in un mondo in cui i computer e Internet sono dappertutto – le automobili sono computer che guidiamo, gli aeroplani computer volanti che montano Solaris, gli apparecchi acustici computer che indossiamo – è evidente come tutti i futuri problemi sociopolitici avranno a che fare anche con essi. In questo ebook sono raccolti i testi di due discorsi tenuti da Cory Doctorow in merito al concetto di "computer universale" (general purpose computer) e all'importanza di questo nella vita di tutti i giorni, di tutti noi. Forse può sembrare prematuro, ma è necessario agire prima che sia troppo tardi. Perché, come sostiene Doctorow stesso, «dobbiamo iniziare a pensare oggi ai principi da applicare quando arriverà quel giorno».

24 review for Lockdown: L'imminente guerra civile per il computer universale

  1. 5 out of 5

    Fabio

    Questo libro è il risultato di alcune conferenze di Cory Doctorow, ne conserva quindi lo stile e il filo logico. Scritto in maniera molto chiara non è solo per adetti ai lavori, ma tutti possono trarne informazioni utilli per capire l'evoluzione (anzi rivoluzione) informatica attuale che ci sta portando a passi molto rapidi verso la super intelligenza artificiale. Doctorow ha il pregio sia di essere molto competente che di saper spiegare bene. E' un libro comunque breve, più un pamphlet direi, q Questo libro è il risultato di alcune conferenze di Cory Doctorow, ne conserva quindi lo stile e il filo logico. Scritto in maniera molto chiara non è solo per adetti ai lavori, ma tutti possono trarne informazioni utilli per capire l'evoluzione (anzi rivoluzione) informatica attuale che ci sta portando a passi molto rapidi verso la super intelligenza artificiale. Doctorow ha il pregio sia di essere molto competente che di saper spiegare bene. E' un libro comunque breve, più un pamphlet direi, quindi si legge velocemente e ne uscirete rapidamente con qualche idea in più. Non vi resta che scaricarlo, in più è gratis su Kindle! ;)

  2. 5 out of 5

    Finrod

    Questo è il mio primo libro di Cory Doctorow, scrittore di cui da parecchio mi ripropongo di leggere qualcosa (da oltre un anno in Calibre c'è “Down and Out in the Magic Kingdom” che aspetta di essere caricato sull'Odyssey) ma... a dire il vero questi due brevi saggi non mi hanno convinto molto. A differenza di altri, non l'ho trovato un libro particolarmente chiaro o ben spiegato... o meglio, è scritto in una maniera sicuramente molto semplice, brillante e facile da leggere ma mi pare anche che Questo è il mio primo libro di Cory Doctorow, scrittore di cui da parecchio mi ripropongo di leggere qualcosa (da oltre un anno in Calibre c'è “Down and Out in the Magic Kingdom” che aspetta di essere caricato sull'Odyssey) ma... a dire il vero questi due brevi saggi non mi hanno convinto molto. A differenza di altri, non l'ho trovato un libro particolarmente chiaro o ben spiegato... o meglio, è scritto in una maniera sicuramente molto semplice, brillante e facile da leggere ma mi pare anche che non vada mai realmente a parare da nessuna parte... in parte sicuramente anche perché queste due “lectures” sono comunque molto brevi. La cosa strana è che tendenzialmente su battaglie come la liberalizzazione del copyright, i Creative Commons etc. credo di essere molto vicino alle posizioni dell'autore ma... a dire il vero questo libro mi ha paradossalmente fatto dubitare della bontà di tali battaglie. Questo credo sia dovuto anche agli esempi che Doctorow porta a sostegno, esempi che se sono sempre molto “creativi” imho non sono proprio sempre azzeccatissimi in un libro di saggistica e non di narrativa. Un esempio che io trovo particolarmente bizzarro è questo: “Anche nei luoghi di lavoro tradizionali vengono riconosciuti i diritti umani. Non mettiamo telecamere nei bagni per ridurre i furti da parte dei dipendenti. Se il tuo partner ti raggiunge in ufficio all'ora di pranzo e andate nel parcheggio così che lui o lei ti possa dire che secondo il medico il cancro è terminale, saresti inorridito e infuriato se sapessi che il tuo datore di lavoro vi stava spiando con microfoni nascosti. Ma se utilizzi il computer portatile aziendale per accedere a Facebook durante la pausa pranzo e il tuo partner ti comunica la medesima notizia, ti si chiede di non avere problemi se l'azienda ti ha bersagliato con un attacco ᅠman-in-the-middleᅠ e ora conosce i dettagli più intimi della tua vita privata” A parte il fatto che ignoro cosa ci sarebbe da rubare nei bagni aziendali (la carta igienica? Il sapone?), se una simile notizia la mia partner me la manda tramite Facebook beh... infuriarmi col mio datore di lavoro sarebbe l'ultimissima delle mie preoccupazioni, mentre lo sarei parecchio dal dover affrontare una simile, terribile situazione assieme ad una persona priva della minima empatia (per non dir di peggio). Troppo spesso mi sembra che l'autore mi stia dicendo: “ehi, hai visto quanto sono bravo e che fantasia?”. Per concludere: di sicuro leggere “Lockdown” male non fa, anche perché lo si può scaricare gratis e legalmente ma... dopo averlo letto mi sembra di saperne esattamente come prima.

  3. 5 out of 5

    Emanuela

    L'argomento principale che tratta Doctorow in queste due lezioni riguarda i diritti di proprietà dei computer e delle relativa gestione dei software, sia dei proprietari, sia degli utenti che potrebbero, e in alcuni casi lo sono già, essere spiati o inibiti ad accedere ad alcuni contenuti, senza saperlo. La questione è spinosa e non di facile soluzione, come quella dei DRM che sono portati come esempio di inefficacia, ma adottati dalle varie normative per assecondare le richieste di business, con L'argomento principale che tratta Doctorow in queste due lezioni riguarda i diritti di proprietà dei computer e delle relativa gestione dei software, sia dei proprietari, sia degli utenti che potrebbero, e in alcuni casi lo sono già, essere spiati o inibiti ad accedere ad alcuni contenuti, senza saperlo. La questione è spinosa e non di facile soluzione, come quella dei DRM che sono portati come esempio di inefficacia, ma adottati dalle varie normative per assecondare le richieste di business, contro la legittima proprietà di chi acquista i file così limitati. Sembra fantascienza, ma il problema è stringente e con risvolti inquietanti. Trovi l'ebook gratuito qui: Lockdown

  4. 4 out of 5

    Alessandro Pellizzari

    Una visione chiara e ben spiegata dei pericoli insiti nelle protezioni che i titolari di copyright (o presunti tali) stanno cercando di imporre ai contenuti digitali. Assolutamente da leggere, soprattutto se non siete "informatici". Una visione chiara e ben spiegata dei pericoli insiti nelle protezioni che i titolari di copyright (o presunti tali) stanno cercando di imporre ai contenuti digitali. Assolutamente da leggere, soprattutto se non siete "informatici".

  5. 4 out of 5

    Fabrizio

  6. 4 out of 5

    Gianni Falconieri

  7. 5 out of 5

    Andrea Rizzato

  8. 4 out of 5

    OTIS

  9. 5 out of 5

    Mak

  10. 5 out of 5

    Nemo

  11. 4 out of 5

    Alessio Vernacotola

  12. 5 out of 5

    Federico Melosi

  13. 5 out of 5

    Francesco Giavatto

  14. 5 out of 5

    Elisa

  15. 5 out of 5

    Cristina

  16. 5 out of 5

    Avrekh

  17. 4 out of 5

    Gabby Lobins

  18. 4 out of 5

    Andy

  19. 4 out of 5

    Joel M. Milano

  20. 5 out of 5

    Rowan Thomas-Knapp

  21. 5 out of 5

    Jeff Cliff

  22. 4 out of 5

    Seven Negen

  23. 4 out of 5

    Daniel Caddick-Brown

  24. 4 out of 5

    Henri Fuentes

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