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The Time Machine/The Island of Doctor Moreau (World's Classics)

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The Time Machine (1895) and The Island of Doctor Moreau (1896) brought H.G. Wells instant fame and established him as one of the pre-eminent founders of modern science fiction. Even at their most bleakly pessimistic and ironic, these stories testify to the resources of human courage and ingenuity. This edition offers authoritative texts of both novels, explanatory notes, a The Time Machine (1895) and The Island of Doctor Moreau (1896) brought H.G. Wells instant fame and established him as one of the pre-eminent founders of modern science fiction. Even at their most bleakly pessimistic and ironic, these stories testify to the resources of human courage and ingenuity. This edition offers authoritative texts of both novels, explanatory notes, an Introduction setting them in the context of Wells's life and thought, and the age in which they were written.


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The Time Machine (1895) and The Island of Doctor Moreau (1896) brought H.G. Wells instant fame and established him as one of the pre-eminent founders of modern science fiction. Even at their most bleakly pessimistic and ironic, these stories testify to the resources of human courage and ingenuity. This edition offers authoritative texts of both novels, explanatory notes, a The Time Machine (1895) and The Island of Doctor Moreau (1896) brought H.G. Wells instant fame and established him as one of the pre-eminent founders of modern science fiction. Even at their most bleakly pessimistic and ironic, these stories testify to the resources of human courage and ingenuity. This edition offers authoritative texts of both novels, explanatory notes, an Introduction setting them in the context of Wells's life and thought, and the age in which they were written.

30 review for The Time Machine/The Island of Doctor Moreau (World's Classics)

  1. 4 out of 5

    Dvd (Abacab)

    Il giudizio, in questo caso, è duplice. La macchina del tempo merita tutta la fama che negli anni le hanno conferito (e confermato) critici e lettori. Racconto estremamente moderno, pur in una certa ampollosità e maniera vittoriana, che però si stempera molto nei modi rispetto ad esempio al quasi contemporaneo Dickens, pur ripercorrendo - con piglio più scientifico e analitico - tematiche simili con anche maggior tono polemico e critico: Wells, mente e formazione scientiche prestate alla narrativ Il giudizio, in questo caso, è duplice. La macchina del tempo merita tutta la fama che negli anni le hanno conferito (e confermato) critici e lettori. Racconto estremamente moderno, pur in una certa ampollosità e maniera vittoriana, che però si stempera molto nei modi rispetto ad esempio al quasi contemporaneo Dickens, pur ripercorrendo - con piglio più scientifico e analitico - tematiche simili con anche maggior tono polemico e critico: Wells, mente e formazione scientiche prestate alla narrativa (come Verne), era uno di quei positivisti critici, che credevano sì nella scienza ma assai meno nell'uso che l'uomo ne faceva o che, in termini futuribili, ne avrebbe fatto. L'ambientazione futuristica si adattava perfettamente per una critica in tal senso e Wells si immagina un improbabile scienzato della Londra di fine Ottocento che riesce a costruire un macchinario capace di muoversi nella quarta dimensione, quella temporale. La grande intuizione di Wells è quella di catapultare il suo Viaggiatore senza nome non in un'epoca passata e conosciuta (banale e stucchevole) né in un futuro lontano ma abbastanza prossimo (banale e dai risultati potenzialmente demenzali) ma in un tempo talmente lontano (Annus Domini 802.701) da non avere quasi più legami col mondo che noi conosciamo o possiamo intuire e immaginare. La destrutturazione che l'autore compie è (quasi) completa, ed è profondamente straniante: il genere umano ha subito un'evoluzione sorprendente, del tutto impronosticabile; la società umana sostanzialmente non esiste più e la Terra è un gigantesco paradiso terrestre privo di dolore e di pericoli. La scienza, pondera il Viaggiatore, ha influito e portato a questo scenario? E l'uomo, del quale la scienza è strumento, come è giunto a questo suo stadio "finale"? L'ambientazione idillica dura il tempo di qualche notte, quanto basta al Viaggiatore a capire che la situazione è assai più terribile di come la prima impressione lasciasse credere, a intuire che la scienza, lo strumento, è sfuggita di mano al demiurgo, in un modo totalmente beffardo e imprevedibile. Splendida poi anche l'idea della fuga in avanti nel tempo, verso il confine ultimo della vita del pianeta, con l'orizzonte riempito per metà dal gigantesco Sole quasi spento e per metà dall'immenso oceano salato privo di vita. Nient'altro: dell'uomo, delle sue opere e della sua scienza nemmeno la polvere. Ben altro giudizio sul secondo racconto componente il libro, L'isola del dottor Moreau. Ancora una profonda critica all'uso che l'uomo può fare della scienza unitamente a una sottile ironia sulla sostanziale comunanza fra uomo e bestia, ben al di là di quanto l'uomo occidentale positivista dell'epoca potesse mai ammettere a sé stesso. Il problema è che la trama annoia, dopo un buon inizio; i personaggi paiono stereotipati (cosa che accomuna questo racconto a La macchina del tempo, ma dove là questo aspetto viene mitigato o reso in ogni caso secondario dall'ambientazione - il Viaggiatore è sostanzialmente un cronista - qui pesa enormemente di più); lo sviluppo stesso del racconto risulta piuttosto banale e prevedibile. Sarà pure che a noi, nati e cresciuti nell'epoca della clonazione, degli OGM, della chirurgia estetica e della mappatura del DNA, il dottor Moreau risulti abbastanza indifferente e che tutta la sua claque di mostri umanoidi ci appaia come una manica di comparse di un film horror di serie B. Ecco, questo il punto: per noi, credo, L'isola del dottor Moreau appare come un grande già visto: da qui la noia, da qui la prevedibilità. E da qui la conclusione sul libro: dei due racconti, il primo è invecchiato assai bene e l'ambientazione resta estremamente affascinante, spiazzante e ingegnosamente costruita; il secondo è invece invecchiato male, non colpisce più l'immaginazione e annoia, pur nella sua indubbia modernità e nonostante la preveggenza mostrata da Wells nella sua creazione.

  2. 4 out of 5

    Filippo

    Comincio con il dare una nota negativa inerente l’edizione Newton Compton: non c’è un’introduzione che presenti le opere e l’autore. Questo, per me, è abbastanza grave considerando che ci troviamo davanti uno degli autori più importanti di sempre per quanto riguarda la fantascienza. 1) La Macchina Del Tempo (***) (29.04.18 - 01.05.08) 2) Isola Del Dottor Moreau (***) (17.04.18 – 21.04.18) Edward Prendick naufraga a seguito di un incidente in nave e viene salvato da un vascello sul quale vengono tr Comincio con il dare una nota negativa inerente l’edizione Newton Compton: non c’è un’introduzione che presenti le opere e l’autore. Questo, per me, è abbastanza grave considerando che ci troviamo davanti uno degli autori più importanti di sempre per quanto riguarda la fantascienza. 1) La Macchina Del Tempo (***) (29.04.18 - 01.05.08) 2) Isola Del Dottor Moreau (***) (17.04.18 – 21.04.18) Edward Prendick naufraga a seguito di un incidente in nave e viene salvato da un vascello sul quale vengono trasportati animali esotici di varia natura. Qui fa la conoscenza di Montgomery e del suo tanto fedele quanto strano servitore M’Ling. Affamato e stanco per il naufragio, Prendick si vede costretto a seguirli su un’ isola deserta del Pacifico, nella quale si conducono strani esperimenti sugli animali ad opera di un certo Dottor Moreau, uno scienziato che ha lo scopo di umanizzare gli animali, di renderli cioè capaci di parlare e di camminare su due zampe. La scoperta di tali esperimenti –condotti con pratiche terribili quali la vivisezione- getta in un primo momento Prendrick nel terrore, tanto da indurlo alla fuga. Nella foresta Prendick incontra gli esperimenti di Moreau e resta affascinato nel constatare che Moreau ha indotto loro ad obbedirgli, inculcando nella loro testa delle regole –che loro chiamano Leggi- ben precise che essi ripetono come un mantra. Tornato al rifugio e ascoltate le parole dello scienziato, Prendick si rende conto della pazzia dello scienziato e del fatto che questi esseri mostruosi possono essere pericolosi e che il controllo che Moreau esercita su di loro è estremamente labile. La tematica dell’uomo che affronta le leggi della Natura per cercare di trovare una soluzione al mistero della vita e della morte non è nuova nella letteratura di quel periodo; anche Mary Shelley con il suo Frankenstein aveva sottolineato come l’uomo di scienza, con i suoi esperimenti e le sue teorie amorali, volesse imitare il potere di Dio, se non addirittura superarlo. Nella realtà vi sono stati esperimenti in tal senso, teorie che non hanno portato a nulla; nei libri di questi autori, invece, le teorie hanno preceduto una pratica che ha portato alla nascita –o rinascita- di essere mostruosi, deformi, contro Natura; il risultato è che lo stesso “Creatore” viene ucciso dai suoi esperimenti. La critica degli autori dell’epoca agli uomini di scienza riguarda il loro voler continuare a ricercare il progresso fregandosene delle conseguenze, instaurando un rapporto di dominio con le vittime di esperimenti folli e meschini, simboli di una società moderna che distrugge sé stessa. Ma, come ho detto prima, nessun uomo può sovvertire le leggi della Natura, ed ecco che gli esperimenti di Moreau, verso la fine del racconto, tornano progressivamente ad essere animali, abbandonano cioè quel lato umanizzato che l’uomo ha cercato di imporre loro: ed ecco il trionfo della Natura sulla stoltezza dell’uomo! Il punto focale del romanzo di Wells sono le tematiche che ho citato sopra, mentre per quanto riguarda la storia e i personaggi non ci troviamo di fronte ad un capolavoro - a mio avviso-, anche se lo stile di scrittura è scorrevole e rende piacevole la lettura.

  3. 4 out of 5

    Paulinos knygos

    H. G. Wells! Pirmoji mano kada skaityta šio autoriaus knyga. Ir tiesą sakant, nežinau kaip ją vertinti! Bet pabandykime: 🐝, nes visgi tai mano kažkada mylėtos - fantastinės literatūros pradžia: su visais neįtikėtinais veikėjais ir neįtikėtinais jų pasakojimais; 🐝, nes gana protingos ir futuristiškos įžvalgos apie mokslą, humaniškumą ir daugel kitų dalykų; 🐝 už „Daktaro Moro salą” - taip prikaustė, kad nepajaučiau, kaip knyga baigėsi; -, nes sunkiai skaitėsi, labiau priminė vaikiškas knygas, negu fan H. G. Wells! Pirmoji mano kada skaityta šio autoriaus knyga. Ir tiesą sakant, nežinau kaip ją vertinti! Bet pabandykime: 🐝, nes visgi tai mano kažkada mylėtos - fantastinės literatūros pradžia: su visais neįtikėtinais veikėjais ir neįtikėtinais jų pasakojimais; 🐝, nes gana protingos ir futuristiškos įžvalgos apie mokslą, humaniškumą ir daugel kitų dalykų; 🐝 už „Daktaro Moro salą” - taip prikaustė, kad nepajaučiau, kaip knyga baigėsi; -, nes sunkiai skaitėsi, labiau priminė vaikiškas knygas, negu fantastinę literatūrą; - už „Laiko mašiną” kurios siužetas priminė dr. Seuss knygas su visais morlokais.

  4. 4 out of 5

    Jurassic Skjaldmö

    Un texte majeur de la science-fiction ! J'ai eu du mal au début à rentrer dans l'histoire et à accrocher à l'écriture. Mais au bout de quelques pages, je l'ai littéralement dévoré ! Il faut lire ce livre ! La plume de l'auteur est sublime ! Très immersive, agréable et bien construite. Un classique qui ne fait pas dans la lourdeur et la difficulté.

  5. 4 out of 5

    Helina Härma

    I'm really pleased with 'The Island of Doctor Moreau', enjoyed every page

  6. 4 out of 5

    Veronika Steff

    I po víc než sto letech má tahle dvojice novel co říct: https://milyctenarskydenicku.blogspot... I po víc než sto letech má tahle dvojice novel co říct: https://milyctenarskydenicku.blogspot...

  7. 4 out of 5

    Julius Narkūnas

    Pačiu laiku! Šie du literatūros išradimai mano gyvenime atsirado ne per vėlai (ir niekada ne per anksti). Manau, kad daugeliui mokslinė fantastika siejasi su paauglystės, studentavimo metais, jei būčiau per jaunas, greičiausiai palaikyčiau tai paika nuotykių knygele. Dabar man pasisekė, kad skaitydamas „Laiko mašiną“ galėjau atsekti Wells‘o paliktas nuorodas į Dikensą, kuris pirmas panaudojo kelionę laiku („Kalėdų giesmė“), kad prieš akis iškilo net kelios labai senovinės kelionės laiku ekraniza Pačiu laiku! Šie du literatūros išradimai mano gyvenime atsirado ne per vėlai (ir niekada ne per anksti). Manau, kad daugeliui mokslinė fantastika siejasi su paauglystės, studentavimo metais, jei būčiau per jaunas, greičiausiai palaikyčiau tai paika nuotykių knygele. Dabar man pasisekė, kad skaitydamas „Laiko mašiną“ galėjau atsekti Wells‘o paliktas nuorodas į Dikensą, kuris pirmas panaudojo kelionę laiku („Kalėdų giesmė“), kad prieš akis iškilo net kelios labai senovinės kelionės laiku ekranizacijos. Laiko mašina atvyko jau po to, kai susipažinau su laiko teorijomis ir pačia laiko sąvoka. O Moro sala - pasakojimas apie žvėrių sužmogėjimą ir žmonių sužverėjimą - skaitėsi visai kitaip po A. B. Casareso „Morelio išradimo“, kuris kalba apie technologijų sužmogėjimą ir žmonių virtualėjimą (bent man taip atrodo). Morelio išradimas Tuo metu, kai rašė H.G.Wells‘as buvo penkiais - šešiais metais jaunesnis už mane. Ir matyt buvo labai žingeidus, mėgo visokias teorijas ir paradoksus. Nustebino, kaip sumaniai jis įtikina savo sukurto pasakojimo tikroviškumu. Magija atsiranda iš to, kad susitinka pasakotojas ir neįtikėtinų įvykių liudininkas. Liudininkas papasakoja apie savo nuotykį, pasakotojas yra skeptiškas, bet jam žinomi papildomi faktai kažkiek patvirtina liudininko istoriją – šioje vietoje nėra jokios fantastikos, viskas labai tikroviška, o visa magija palikta pačiame pasakojime.

  8. 4 out of 5

    Invisible Girl

    Non avevo letto niente di Wells prima di questo. Mi ha piacevolmente sorpreso, il suo stile di scrittura è molto realistico, nel senso che mi è sembrato davvero di essere dentro il libro e ho provato le stesse sensazioni che provavano i personaggi. Ho apprezzato molto di più "La macchina del tempo", l'ho trovata più interessante.

  9. 4 out of 5

    Robyfri

    Pubblicato per la prima volta nel 1895, il romanzo costituisce una delle primissime storie ad aver portato nella fantascienza il concetto di viaggio nel tempo basato su un mezzo meccanico, inaugurando un filone narrativo e, più tardi, cinematografico che ha avuto ed ha ancora particolare fortuna. La trama è abbastanza semplice: un eccentrico scienziato inventa una macchina in grado di viaggiare nel tempo e ne mette al corrente alcuni amici e personaggi importanti (un medico, uno psicologo, un gio Pubblicato per la prima volta nel 1895, il romanzo costituisce una delle primissime storie ad aver portato nella fantascienza il concetto di viaggio nel tempo basato su un mezzo meccanico, inaugurando un filone narrativo e, più tardi, cinematografico che ha avuto ed ha ancora particolare fortuna. La trama è abbastanza semplice: un eccentrico scienziato inventa una macchina in grado di viaggiare nel tempo e ne mette al corrente alcuni amici e personaggi importanti (un medico, uno psicologo, un giornalista, un redattore ecc), che però rimangono alquanto scettici. Per provare loro che sta dicendo la verità, compie egli stesso il viaggio, invitando gli amici a ritornare qualche giorno dopo a cena, durante la quale ricompare in uno stato davvero spaventoso: lacero e con i vestiti strappati, di un pallore spettrale e dall’espressione sconvolta, ricoperto di ferite e zoppicante. Dopo essersi rimesso in sesto, con un cambio d’abiti, un bagno e un abbondante piatto di carne, si appresta a raccontare la sua incredibile avventura nel futuro e precisamente nell’anno 802.701 Ciò che emerge dal racconto dello scienziato è una società completamente diversa da quella che si aspettava di trovare e che l’ha totalmente spiazzato e terrorizzato. Quando finalmente riesce a fuggire da quel mondo, dopo una serie di rocamboleschi avvenimenti, per errore spinge la leva della macchina in avanti e così ha modo di vedere a quale destino infausto è destinato al nostro pianeta Terra. Concluso il racconto, com’era ovvio, nessuno dei convenuti gli crede, pensando piuttosto ad una sua fervida immaginazione. Tuttavia il narratore di questa storia, dopo una notte insonne passata a ripensare a quanto udito quella sera, ritorna a casa dell’amico scienziato, trovandolo intento a prepararsi per un altro balzo nel futuro, questa volta attrezzato di zaino e macchina fotografica per poter riportare indietro qualche prova concreta del suo viaggio. Sfortunatamente, l’amico lo attenderà invano e conclude la narrazione dicendo che ben tre anni erano già trascorsi senza che il viaggiatore nel tempo avesse ancora fatto ritorno. Anche se non amo la fantascienza né in particolare i viaggi nel tempo, mi è piaciuto però leggere il romanzo che ha dato il via a questo filone, anche e soprattutto per ampliare i miei orizzonti culturali. Non è stato difficile capire che questo romanzo è stato scritto da Wells prima di tutto come un’analisi della società britannica di fine Ottocento ed una critica nemmeno troppo velata ad essa, che emerge dalle riflessioni del viaggiatore nel tempo, mentre cerca di far comprendere ai suoi uditori quello che ha potuto vedere. Molto facile vedere negli Eloi, gli abitanti del futuro con cui invano egli aveva cercato di comunicare, i discendenti della classe dirigente vittoriana, che nel futuro vivono, ben vestiti e accuditi, nella spensieratezza più totale, dediti solo a cibarsi di frutta e a coprirsi di ghirlande di fiori, ignari e incuranti di tutto come lo sono i bambini molto piccoli (o come una mandria di bestiame al pascolo). Nei Morlocchi invece, esseri ripugnanti e viscidi, completamente bianchi e ciechi, che vivono nelle viscere della terra, al buio più completo, dediti al lavoro alle macchine (sono loro che fornisco vestiti, calzature e tutto quanto necessita per l’esistenza beata e pacifica degli Eloi), Wells identifica i discendenti degli operai sfruttati dalla sua epoca, che accudiscono gli Eloi, allo stesso modo di come un allevatore accudisce il proprio bestiame e con la medesima cioè finalità. Infine, la prosa piana ed elegante di Wells, ricca di dettagli che non scadono mai in una noiosa pedanteria, sicuramente contribuisce al giudizio del tutto positivo che posso esprimere per quest’opera.

  10. 5 out of 5

    Antonio

    Il romanzo, sebbene a suo tempo probabilmente originale, oggi dimostra tutti i segni del tempo. La storia appare a tratti ingenua. Ad esempio la motivazione "scientifica" dello spazio a quattro dimensioni e del viaggio nel tempo risulta approssimativa e, in dei tratti, ricorda le supercazzole di mascettiana memoria. Emergono inoltre concetti ad oggi superati e addirittura fastidiosi, come ad esempio l'idea che il fine del progresso e della tecnica sia l'assoggettamento della natura ai bisogni dell Il romanzo, sebbene a suo tempo probabilmente originale, oggi dimostra tutti i segni del tempo. La storia appare a tratti ingenua. Ad esempio la motivazione "scientifica" dello spazio a quattro dimensioni e del viaggio nel tempo risulta approssimativa e, in dei tratti, ricorda le supercazzole di mascettiana memoria. Emergono inoltre concetti ad oggi superati e addirittura fastidiosi, come ad esempio l'idea che il fine del progresso e della tecnica sia l'assoggettamento della natura ai bisogni dell'uomo o come la suddivisione classista dell'umanità in una classe inferiore e spregevole, dedicata alla produzione ed al lavoro manuale da cui una più eletta, elevata ed elegante ne trae beneficio. Comunque, aldilà di questi segni del tempo, la storia, dopo un inizio lento e un po' tedioso, assume un buon ritmo con una trama coinvolgente ed interessante.

  11. 4 out of 5

    Pandamonium

    This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here. Un classique que j'ai beaucoup apprecie. La conception du temps presentee par l'Explorateur au debut me plait beaucoup par sa simplicite. Si on peut se deplacer dans l'espace, pourquoi ne pourrait-on pas se deplacer dans le temps, qui n'est qu'une simple dimension ? Les personnages sont peu complexes, mais finalement, assez attachants, notamment l'Eloi avec laquelle l'Explorateur noue une relation. L'histoire est simple aussi, mais suffisamment interessante. J'aime beaucoup l'humilite avec laquell Un classique que j'ai beaucoup apprecie. La conception du temps presentee par l'Explorateur au debut me plait beaucoup par sa simplicite. Si on peut se deplacer dans l'espace, pourquoi ne pourrait-on pas se deplacer dans le temps, qui n'est qu'une simple dimension ? Les personnages sont peu complexes, mais finalement, assez attachants, notamment l'Eloi avec laquelle l'Explorateur noue une relation. L'histoire est simple aussi, mais suffisamment interessante. J'aime beaucoup l'humilite avec laquelle l'Explorateur devoile ses interpretations de la societe du Futur et des raisons de son avenement - il expose deux explications qui s'averent fausses puis une derniere qui lui semble etre la plus a meme d'expliquer ce qu'il a vu mais qui est peut-etre aussi fausse que les premieres.

  12. 5 out of 5

    Roberta

    Le quattro stelle sono per "La macchina del tempo". Un'ottima trama, anche se la narrazione di Wells risulta molto lenta e pesantuccia. Invece per "L'isola del dottor Moroue" devo ammettere che ho fatto fatica a non mollarlo. La storia non mi ha convinto. Un po' troppo sulle righe. Mi ha dato l'impressione di una storiella molto kitsch scritta da un dilettante, sicuramente non alla altezza di Wells.

  13. 4 out of 5

    Feffe

    Ho adorato lo stile di scrittura di Wells: riesce a spiegare concetti complicati in parole semplici. Anche una persona come me, un po' riluttante ad appassionarsi alle materie scientifiche, è rimasta colpita dalle teorie azzardate in '' La macchina del tempo" e dalla mentalità sadica dimostrata dai personaggi di "L'Isola del dottor Moreau''. Entrambi i racconti sono veramente avvincenti e mi hanno fatto venire voglia di leggere altre opere di questo autore.

  14. 5 out of 5

    Leon O'Flynn

    I enjoy reading anything that the Folio Society prints!!- the reading experience is just delightful. Both of these books are over 120 years old now, and in many ways are the start of the popular genres. What I think is most surprising is how short each is- Wells does a great job drawing you in.

  15. 4 out of 5

    Raina Zlateva

    Приемете го като лъжа — или пророчество. Считайте, че съм размишлявал върху съдбините на нашата раса и накрая съм измъдрил тази фантасмагория. Ако решите, че моите уверения са обикновен творчески проблясък, ще можете да вникнете в тях. А ако ги приемете като приказка, какво бихте си помислили?

  16. 5 out of 5

    Stefano Lodi

    Molto ottocentesco, si intuisce dalla critica sociale. Un vero classico, e pure doppio.

  17. 5 out of 5

    Giulia Di Marco

    Un racconto molto significativo, con una previsione sull'umanità non trascurabile.

  18. 5 out of 5

    Josh McInnis

    Personally i Enjoyed it far more than the time machine. A lot more philosophical on human nature.

  19. 5 out of 5

    Reinis

    ** Neredzamais cilvēks *** Laika mašīna **** Ārsta Moro sala plus * visiem par to, ka klasika. Kopā: ****

  20. 5 out of 5

    Erika

    For The Island of Doctor Moreau

  21. 5 out of 5

    Mariana

    2 за "Машината на времето" и 4 за " Островът на доктор Моро".

  22. 4 out of 5

    TinaKris

    H. G. Wellsas ne veltui laikomas mokslinės fantastikos pradininku. Savo karjeros pradžioje rašytojas sukūrė keturis esminius kūrinius: „Laiko mašiną“, „Daktaro Moro salą“, „Nematomą žmogų“ ir „Pasaulių karą“. Skaitydamas Wellsą supranti, kad daugelis vėlesnių kūrėjų iš esmės kartojo rašytojo iškeltas idėjas, jas transformuodami. Nepaisant to, kad XIX a. pabaigos pasaulio suvokimas dar buvo smarkiai ribotas ir apie daug ką rašytojas tiesiog negalėjo pagalvoti, stebina tai, kad kai kurios modernios H. G. Wellsas ne veltui laikomas mokslinės fantastikos pradininku. Savo karjeros pradžioje rašytojas sukūrė keturis esminius kūrinius: „Laiko mašiną“, „Daktaro Moro salą“, „Nematomą žmogų“ ir „Pasaulių karą“. Skaitydamas Wellsą supranti, kad daugelis vėlesnių kūrėjų iš esmės kartojo rašytojo iškeltas idėjas, jas transformuodami. Nepaisant to, kad XIX a. pabaigos pasaulio suvokimas dar buvo smarkiai ribotas ir apie daug ką rašytojas tiesiog negalėjo pagalvoti, stebina tai, kad kai kurios modernios idėjos jau kirbėjo to meto žmonių galvose. Nors keliavimo laiku istorijų nemėgstu (dėl jų paradoksų), „Laiko mašina“ man labai patiko ir sukėlė daug minčių. Wellsas, rašydamas šį kūrinį, akivaizdžiai buvo persisunkęs darvinizmo idėjų, ir tai smarkiai atsispindi šiame kūrinyje. Bene kiekvienas mąstantis žmogus yra susimąstęs, kas gi laukia žmonijos, kokie tolesni mūsų vystymosi scenarijai. Šios idėjos kaip niekad aktualios mūsų laikais, kai planuojamas Marso kolonizavimas ir kuriamas dirbtinis intelektas. Iš tiesų „Laiko mašinoje“ svarbiausia ir yra evoliucijos idėja, o ne keliavimas laiku. Laiko keliautojas, atsidūręs 802 701 metuose, nustemba išvydęs dvi žmonių rases - gražiuosius ilojus ir baisiuosius morlokus, gyvenančius po žeme. Kaip žmonija galėjo šitaip pasikeisti ir ar toks likimas neišvengiamas? Tokios ir panašios mintys kyla skaitant kūrinį, ir atsakymų į juos, žinoma, nėra. „Daktaro Moro sala“ taip pat laikoma mokslinės fantastikos kūriniu, tačiau tai daugiau siaubo romanas. Kūrinyje rašytojas labiau gilinasi į žmonijos prigimtį, žmogiškumą ir žmogaus, kaip rasės, esmę. Nuošalioje saloje bendraminčių atstumtas daktaras Moras ir jo pagalbininkas Montgomeris eksperimentuoja su gyvūnais, bandydami vivisekcijos būdu padaryti iš jų žmones. Tačiau ar iš tiesų žmogų nuo gyvūnų skiria tik išorė, ar gyvuliškumas slypi ir žmoguje? Ar galima, nepaisant visų žmonijos padarytų baisybių, išsaugoti tikėjimą aukštesnė žmogaus prigimtimi? Visi šie klausimai lieka atviri skaitytojui. Apskritai knyga patiko, tik suprantamas Wellso požiūrio ribotumas trukdo šimtu procentu patikėti jo vaizduojamu pasauliu. Tikėkimės, to niekad ir neprireiks.

  23. 4 out of 5

    Reynard

    La macchina del tempo Con i precursori c'è sempre il timore di trovarsi davanti a storie "già lette", perché qualcuno dopo di loro ha copiato quelle idee (magari malamente). Perciò ho iniziato "La macchina del tempo" senza aspettative particolari. A fine lettura posso dire che è un classico che deve essere letto. Scritto senza lungaggini e parole inutili, è un romanzo breve che va dritto al punto che Wells vuole affrontare: una speculazione sul futuro della società moderna. Wells è un anticipator La macchina del tempo Con i precursori c'è sempre il timore di trovarsi davanti a storie "già lette", perché qualcuno dopo di loro ha copiato quelle idee (magari malamente). Perciò ho iniziato "La macchina del tempo" senza aspettative particolari. A fine lettura posso dire che è un classico che deve essere letto. Scritto senza lungaggini e parole inutili, è un romanzo breve che va dritto al punto che Wells vuole affrontare: una speculazione sul futuro della società moderna. Wells è un anticipatore, le sue riflessioni fatte nel 1895 sono assolutamente attuali. Sconsiglio la lettura a chi si aspetta una carambola di avventure a cavallo di una cronomacchina. Consigliatissimo a tutti gli altri. L'isola del Dottor Moreau Letto molti anni fa, aspetto di rileggerlo prima di scrivere qui la mia valutazione.

  24. 5 out of 5

    Ints

    Šīs grāmatas izlasīšana bija mans bērnības sapnis. Mani uzrunāja jau pats nosaukums Laika mašīna. Tas man likās iespējamais zinātnes sasniegumu kalngals. Taču realitātē no uzzināšanas par šādu grāmatu līdz izlasīšanai man nācās gaidīt kādus četrus gadus. Jo kāds labs cilvēks bija grāmatu paņēmis no bibliotēkas un ilgi nenesa atpakaļ. Beigās iz;lasīju, patika un tagad pēc kādiem divdesmit gadiem pārlasu vēlreiz. Grāmatā atrodami vieni no slavenākajiem Herberta Velsa stāstiem Laika mašīna, Ārsta Mo Šīs grāmatas izlasīšana bija mans bērnības sapnis. Mani uzrunāja jau pats nosaukums Laika mašīna. Tas man likās iespējamais zinātnes sasniegumu kalngals. Taču realitātē no uzzināšanas par šādu grāmatu līdz izlasīšanai man nācās gaidīt kādus četrus gadus. Jo kāds labs cilvēks bija grāmatu paņēmis no bibliotēkas un ilgi nenesa atpakaļ. Beigās iz;lasīju, patika un tagad pēc kādiem divdesmit gadiem pārlasu vēlreiz. Grāmatā atrodami vieni no slavenākajiem Herberta Velsa stāstiem Laika mašīna, Ārsta Moro sala un Neredzamais cilvēks. Laika mašīna – sniedz lasītājam ieskatu par to kāda Zeme izskatīsies 802’701. To visu mums vēsta kāds laika ceļotājs. Viņš uzbūvējis laika mašīnu un izmēģinājis tās darbību praksē. Klausītāji ir ārsts, žurnālists, kāds izdevējs un cilvēks =, kurš to pierakstījis. Stāstā autors ir diezgan pesimistisks par cilvēces attīstību. Jā, iespējams mēs kaut kad sasniegsim savu varenību, taču kapitālism galu galā novedīs pie divu cilvēku rasu izveidošanās. Morloki, bijušie strādnieki degradēsies līdz pazemes apdzīvotājiem, kuriem būs bail no saules gaismas. Un eloji bijušie kapitālisti un aristokrāti, izpriecās deģenerēsies tik tālu, ka vairs sesapratīs savas dzīves jēgu un pastāvēšanu. Laika ceļotājs cilvēci atrod tieši šādā stāvoklī. Neizpaliek piedzīvojumi, bet tā vairāk ir cīņa par izdzīvošanu un vēlmi tikt atpakaļ. Stāsts ir deskriptīvs un distopisks, par to kādēļ nākotne ir tāda mums ir vienkārši jātic stāstītāja pieņēmumam. Lai vai kā šis stāsts mani bērnībā ļoti ietekmēja, es biju kā traks uz laika mašīnām un centos izlasīt visu ko vien par šo tematu varēja dabūt. Nekas jau nav mainījies, tagad arī, ja grāmatā būs pieminēta laika mašīna un tā tiks izmantota jēdzīgi es būšu sajūsmā. Ārsta Moro sala – manuprāt spēcīgākais stāsts grāmatā. Bērnībā es to vairāk uztvēru kā eksotisku piedzīvojumu, taču vēlāk pārlasot man tas iepatikās aizvien vairāk. Šajā stāstā kāds no Britu salām padzīts zinātnieks ir atradis patvērumu tropu salās. Šeit neviena netraucēts viņš nodarbojas ar eksperimentiem. Eksperimentu uzdevums ir pārvērst ar ķirurģijas, antiseptiķu un hipnozes palīdzību dzīvniekus saprātīgās būtnēs. Šķiet, ka Moro domā, ka forma ir pāri saturam. Pietiek dzīvniekam piešķirt cilvēcisku formu un tas sāks uzvesties kā cilvēks. Taču neskatoties uz visu hipnozi kaut kas noiet greizi. Radījumi vienmēr regresē uz dzīvnieku. Autors uzskata, ka cilvēki bez Likuma pārvērstos par dzīvniekiem un saimnieks ir vajadzīgs arī cilvēkiem. Citādi cilvēki ātri aizies līdz instinktiem un zvēru kārtībai. Cik varēja noprast no autora mājieniem, tieši sievietēm civilizācijas slānis ir visplānākais. Labs darbs un viela pārdomām par zinātnes ētiku. Neredzamais cilvēks – kādam zinātniekam izdodas atklāt metodi, kā kļūt neredzamam. Viss būtu labi, taču neredzamība, lai ar paver plašas iespējas, rada diezgan lielas problēmas. Taču vislielākā problēma ir pats atklājējs, viņa galvenā rakstura iezīme ir augstprātība, nežēlība un paranoja. Viņš visur saredz konkurentus un domā kā kļūt par pasaules valdnieku. Tipisks trakais zinātnieks. Domāju, ka manas paaudzes cilvēki visi ir redzējušu mūsu bērnībā bieži rādītos britu seriālu “Neredzamais cilvēks”. Grāmata ir ļoti līdzīga tikai nedaudz vairāk no paša neredzamā cilvēka perspektīvas. Labs detektīvs un piedzīvojums. Kopumā grāmatai lieku 8 no 10 ballēm. Ir vērts izlasīt, klasiska zinātniskā fantastika, kas parāda žanra pirmsākumus.

  25. 5 out of 5

    Nick Tramdack

    I never read The Island of Dr Moreau until 2010, what was I thinking?!! In the human world as well as Moreau's island, lives are broken by mens' will to power. Also a crucial story to contextualize Gene Wolfe's "The Island of Dr. Death and Other Stories". -132: narrator walks toward monster, "anxions not to show the fear" - good move -139: "the sense of animal comfort I experience" - nice -148: Chilling refrain: "Are we not men?" -148: obvious doubling of the Law of Moreau and the drunken captai I never read The Island of Dr Moreau until 2010, what was I thinking?!! In the human world as well as Moreau's island, lives are broken by mens' will to power. Also a crucial story to contextualize Gene Wolfe's "The Island of Dr. Death and Other Stories". -132: narrator walks toward monster, "anxions not to show the fear" - good move -139: "the sense of animal comfort I experience" - nice -148: Chilling refrain: "Are we not men?" -148: obvious doubling of the Law of Moreau and the drunken captain who is "king" on his own ship -160: amazing reference to medieval practices of body-modification: "those medieval practicioners who made dwarfs and beggar cripples and show-monsters..." The explanation chapter is the coolest so far. -161: "A pig may be educated. The mental structure is even less determinate than the bodily. In our growing science of hypnotism we find the promise of a possibility of replacing old inherent instincts by new suggestions, grafted upon or replacing the inherited fixed ideas." And then the twist relating it to the modern world: "Very much of what we call moral education is such an artificial modification and perversion of instinct; pugnacity is trained into courageous self-sacrifice, and suppressed sexuality into religious emotion." -163: it just gets better: "Then I am a religious man, Prendick, as every sane man must be." -163: "The study of Nature makes a man at last as remorseless as Nature." -165: amazing tension between science and the bestial: "I have been doing better; but somehow the things drift back again, the stubborn beast flesh grows, day by day, back again... I mean to do better things still. I mean to conquer that." -166: Moreau insists the creatures are human, at least at first -212: threatened breakdown of "language, once clear-cut and exact" -heh, tell it to a deconstructionist

  26. 4 out of 5

    Elga

    Kad nolēmu mazliet dziļāk ieskatīties zinātniskās fantastikas un fantāzijas vēstures biezokņos, biju iztēlojusies aizraujošu ceļojumu meistarīgā stāstniecībā. Vīlos. Herberta Velsa stāstījumos zinātniskā fantastika ir svešķermenis citādi visai garlaicīgā un ikdienišķā vidē, sižeta virzība brīžiem šķiet spraiga, bet visos trīs gadījumos beigās mani smagi pievīla. Iespējams, ka Velsa laikā stāsti lika aizdomāties par cilvēciskām vērtībām, mēģinot izkāpt no ierastā un idejas pēc būtības bija intere Kad nolēmu mazliet dziļāk ieskatīties zinātniskās fantastikas un fantāzijas vēstures biezokņos, biju iztēlojusies aizraujošu ceļojumu meistarīgā stāstniecībā. Vīlos. Herberta Velsa stāstījumos zinātniskā fantastika ir svešķermenis citādi visai garlaicīgā un ikdienišķā vidē, sižeta virzība brīžiem šķiet spraiga, bet visos trīs gadījumos beigās mani smagi pievīla. Iespējams, ka Velsa laikā stāsti lika aizdomāties par cilvēciskām vērtībām, mēģinot izkāpt no ierastā un idejas pēc būtības bija interesantas, bet kopumā šī grāmata, iespējams, kalpos par iemeslu jaunas grāmatu ēras uzsākšanai - tādas, kas ir mazliet patālāk no šī gabala un tam līdzīgiem.

  27. 4 out of 5

    Barbara

    I don’t think I realised what an incredible visionary writer HG was until I re-read this book. The time machine is an amazing concept and his vision of the future a really disturbing one. In fact it’s quite horrible when the reader finally understands the relationship between the Morlocks and the Eloi. The Island of Dr Moreau is even more unsettling. Really violent, bloody, and gruesome. And the concept of intervening in the natural order of the world as a questionable activity is certainly rele I don’t think I realised what an incredible visionary writer HG was until I re-read this book. The time machine is an amazing concept and his vision of the future a really disturbing one. In fact it’s quite horrible when the reader finally understands the relationship between the Morlocks and the Eloi. The Island of Dr Moreau is even more unsettling. Really violent, bloody, and gruesome. And the concept of intervening in the natural order of the world as a questionable activity is certainly relevant today.

  28. 5 out of 5

    Alek TS

    I chose this book because of PopSugar reading challenge and I'm so happy I did it! I love Herbert Wells style. "The Time Machine" give me many points for thoughts. I'm always thought that the utopia should look like this and was so disappointed to see its ugly dystopian side. Have many material to think on. And "The Island of Doctor Moreau" become one of my favorite books. This is so good metaphor of humanity and religion. Again many material to think on. Definitely will read more from Wells. I'm I chose this book because of PopSugar reading challenge and I'm so happy I did it! I love Herbert Wells style. "The Time Machine" give me many points for thoughts. I'm always thought that the utopia should look like this and was so disappointed to see its ugly dystopian side. Have many material to think on. And "The Island of Doctor Moreau" become one of my favorite books. This is so good metaphor of humanity and religion. Again many material to think on. Definitely will read more from Wells. I'm curious to see some of his lower-middle-class life stories.

  29. 4 out of 5

    Linar

    Есть Рэй Бредбери, который в любых своих произведениях всегда оставляет центральное место человеку с его сложностями, противоречиями, конфликтами. И есть Уэллс, который, как мне кажется, писал фантастику ради фантастики. Не понравилось. До этого читал у него «Человек-невидимка». К этим двум его произведениям одни и те же претензии.

  30. 4 out of 5

    Terry

    Stupid science fiction novel about a shipwrecked man who finds himself on an island with a vivisector who gives animals human traits such as speech. Eventually the animals rebel, as they always do, and our hero flees the island and returns to jolly old London.

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