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Questo non è un romanzo fantasy!

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Filippo Mengarelli ha un’ultima speranza: il Lucca Comics & Games. Il suo esordio letterario, Le cronache di Falcograd, è stato stroncato da pubblico e critica, e il resto della trilogia rischia di non essere mai pubblicato. Durante la manifestazione, il ragazzo vuole trovare qualcuno disposto a credere nella sua opera. E qualcuno c’è: quattro cosplayer ispirati ai protago Filippo Mengarelli ha un’ultima speranza: il Lucca Comics & Games. Il suo esordio letterario, Le cronache di Falcograd, è stato stroncato da pubblico e critica, e il resto della trilogia rischia di non essere mai pubblicato. Durante la manifestazione, il ragazzo vuole trovare qualcuno disposto a credere nella sua opera. E qualcuno c’è: quattro cosplayer ispirati ai protagonisti del romanzo, ragazzi molto immedesimati al punto da far nascere qualche sospetto sulla loro identità. Aiutato dalla sua amica Alessandra, illustratrice e fangirl, Filippo dovrà scoprire la verità sui quattro e trovare il modo di assicurare a tutti il lieto fine. Tra citazioni e riferimenti nerd, “Questo non è un romanzo fantasy” evidenzia con ironia i pregi e i difetti del Fantasy visto attraverso gli occhi di chi lo scrive, ma soprattutto di chi lo legge.


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Filippo Mengarelli ha un’ultima speranza: il Lucca Comics & Games. Il suo esordio letterario, Le cronache di Falcograd, è stato stroncato da pubblico e critica, e il resto della trilogia rischia di non essere mai pubblicato. Durante la manifestazione, il ragazzo vuole trovare qualcuno disposto a credere nella sua opera. E qualcuno c’è: quattro cosplayer ispirati ai protago Filippo Mengarelli ha un’ultima speranza: il Lucca Comics & Games. Il suo esordio letterario, Le cronache di Falcograd, è stato stroncato da pubblico e critica, e il resto della trilogia rischia di non essere mai pubblicato. Durante la manifestazione, il ragazzo vuole trovare qualcuno disposto a credere nella sua opera. E qualcuno c’è: quattro cosplayer ispirati ai protagonisti del romanzo, ragazzi molto immedesimati al punto da far nascere qualche sospetto sulla loro identità. Aiutato dalla sua amica Alessandra, illustratrice e fangirl, Filippo dovrà scoprire la verità sui quattro e trovare il modo di assicurare a tutti il lieto fine. Tra citazioni e riferimenti nerd, “Questo non è un romanzo fantasy” evidenzia con ironia i pregi e i difetti del Fantasy visto attraverso gli occhi di chi lo scrive, ma soprattutto di chi lo legge.

30 review for Questo non è un romanzo fantasy!

  1. 5 out of 5

    Carmine

    Chi desidera andare nel clichettoso reame di Falcograd? "Se avessimo a disposizione un protagonista interessante, questo sarebbe il momento di riflessioni profonde su temi artistici, filosofici e persino religiosi. Ma non accadrà di nulla di simile, tranquilli. Perché il nostro protagonista è Filippo Mengarelli." Divertente e ingegnoso esperimento metaletterario quello imbastito da Gerilli in "Questo non è un romanzo fantasy!", simpatico libricino capace di abbattere i confini della dimensione as Chi desidera andare nel clichettoso reame di Falcograd? "Se avessimo a disposizione un protagonista interessante, questo sarebbe il momento di riflessioni profonde su temi artistici, filosofici e persino religiosi. Ma non accadrà di nulla di simile, tranquilli. Perché il nostro protagonista è Filippo Mengarelli." Divertente e ingegnoso esperimento metaletterario quello imbastito da Gerilli in "Questo non è un romanzo fantasy!", simpatico libricino capace di abbattere i confini della dimensione astratta letteraria e di sfumarla con il contesto reale. La pirotecnica amalgama che si viene a creare sonda - con approccio frizzante e disincantato - i limiti del genere fantasy con le superficialità ed esagerazioni annesse; il tutto accompagnato da una marea di citazioni nerd ottimamente amalgamate con la storia. Unici due nei: primo, una scrittura forse un po' semplice (si sente l'esigenza di quel guizzo che stuzzichi il lettore); secondo, un finale piuttosto canonico.

  2. 4 out of 5

    Tanabrus

    Metafantasy italiano. Così si potrebbe definire, immagino, questo libro. Un libro che fin da subito si presenta come divertente, con un narratore onniscente che guarda dall'alto in basso questo genere letterario, un po' contrariato per doverci raccontare la storia di questo Filippo Mengarelli, ex-baby scrittore fantasy annunciato come nuovo astro nascente, bruciato dall'editoria e seppellito dai critici online. In questo libro troviamo tutto ciò che è fantasy in Italia. Il fenomeno ormai morto dei b Metafantasy italiano. Così si potrebbe definire, immagino, questo libro. Un libro che fin da subito si presenta come divertente, con un narratore onniscente che guarda dall'alto in basso questo genere letterario, un po' contrariato per doverci raccontare la storia di questo Filippo Mengarelli, ex-baby scrittore fantasy annunciato come nuovo astro nascente, bruciato dall'editoria e seppellito dai critici online. In questo libro troviamo tutto ciò che è fantasy in Italia. Il fenomeno ormai morto dei baby scrittori, le mode ereditate dall'America, i blogger che di professione attaccano le opere (e qui tutti abbiamo pensato a uno, due blog in particolare, immagino, vero?), la fangirl scatenata (che mi ha riportato alla mente una vecchia amica di un gdr play by forum, ai tempi di msn), gli insospettabili dalle passioni sfrenate. E poi riferimenti nerd, cultura nerd, il tutto ambientato nel luogo nerd per antonomasia: Lucca Comics and Games. E oltre a tutto questo, il fantasy vero e proprio, con i suoi luoghi comuni, i suoi stereotipi, le mosse per andare incontro ai gusti dei lettori. E infine il punto di vista dell'aspirante scrittore, i rifiuti, la voglia di abbandonare dopo le stroncature. Un romanzo ironico che sprizza amore per la cultura nerd e per quella meraviglia tutta nostra che è Lucca Comics, che indica difetti della letteratura di genere (e di ciò che vi gira intorno) scherzandoci sopra e andando oltre. E sopratutto, che per me è la cosa più importante, un libro che ti cattura, ti tiene avvinto, ti assorbe nella storia di Filippo e dei suoi personaggi, obbligandoti a leggerlo tutto d'un fiato. In special modo se si legge subito dopo la fine di un Lucca Comics.

  3. 5 out of 5

    Livio Gambarini

    Questo non-romanzo fantasy aveva già attirato la mia attenzione prima della pubblicazione, per il suo originalissimo concept: avendo io assistito nella realtà a decine di storie come quella del protagonista Filippo Mengarelli, essendo un animale da Lucca Comics, ed essendo familiare con gli ambienti del lit-blogging su cui si ironizza nel testo, ero davvero mooolto curioso. Ora che l'ho letto, ne sono entusiasta! Filippo Mengarelli è ciò che nessun aspirante scrittore di fantasy vorrebbe diventa Questo non-romanzo fantasy aveva già attirato la mia attenzione prima della pubblicazione, per il suo originalissimo concept: avendo io assistito nella realtà a decine di storie come quella del protagonista Filippo Mengarelli, essendo un animale da Lucca Comics, ed essendo familiare con gli ambienti del lit-blogging su cui si ironizza nel testo, ero davvero mooolto curioso. Ora che l'ho letto, ne sono entusiasta! Filippo Mengarelli è ciò che nessun aspirante scrittore di fantasy vorrebbe diventare: un autore bruciato, stroncato dalle critiche, una brillante promessa che ha rivelato sul nascere la propria mancanza di fondamenta. Ora è abbattuto e privo di autostima; l'ultimo tentativo di riscatto che gli resta è il Lucca Comics and Games, ma all'orizzonte si profila solo un altro fallimento. La sua storia prende tuttavia una svolta del tutto inaspettata, quando dal pessimo "Le cronache di Falcograd" di Filippo emergono i suoi quattro stereotipatissimi protagonisti fantasy, che iniziano a seminare il caos al Lucca Comics con risultati... imprevedibili! Sotto il profilo tecnico io non amo il narratore onnisciente, tranne quando (come qui) è ben gestito ed è intessuto in modo impeccabile nel telaio, in questo caso comico, che sostiene l'intera vicenda. Anche la costruzione della trama è brillante (solo sul finale ho avuto qualche riserva), i personaggi sono simpaticissimi e credibili, il flusso della lettura è semplicemente mirabile. L'autore mostra disinvoltura e flessibilità di caratterizzazione, cosa che mi dispone sempre assai bene verso i libri che leggo, ma il piatto forte sul menù è l'idea alla base dell'allegoria. Per chi conosce l'ambiente del fantastico made in Italy, leggere "QnèuRF" sarà una vera e propria carrellata di risate a crepapelle e situazioni assolutamente familiari, al punto che si potranno riconoscere sé stessi e i propri conoscenti nelle vicende, ricavandone magari qualche spunto serio di riflessione, come è capitato a me. In definitiva, un libro davvero meritevole: senz'altro una delle letture più piacevoli dell'ultimo anno, al punto da spingermi a vincere la mia pigrizia e scrivere queste righe. Se poi anche voi siete addetti ai lavori o animali da Lucca Comics (cosplayer, giocatori di ruolo, blogger, editori, scrittori esordienti o aspiranti tali...), non potete proprio lasciarvelo scappare. Perché, tra i molti buoni motivi, parla di noi e del nostro piccolo e chiassoso mondo fantastico!

  4. 5 out of 5

    Chiara

    Il primo vero romanzo made in Italy: originale, totalmente "nostrano", capace di racchiudere in modo spiritoso ciò che è l'anima del settore fantasia in questo inizio di secolo. Nel bene e nel male ;P Il primo vero romanzo made in Italy: originale, totalmente "nostrano", capace di racchiudere in modo spiritoso ciò che è l'anima del settore fantasia in questo inizio di secolo. Nel bene e nel male ;P

  5. 4 out of 5

    Luca Morandi

    Un bel libro e interessante, contiene tanti spunti per scrittori alle prime armi. Quattro personaggi di Falcograd, uno dei peggiori libri fantasy mai scritti, arrivano nel nostro mondo durante un Lucca Comics per cercare il loro Creatore, Filippo Mengarelli, uno scrittore giovane e acerbo che li deluderà infinitamente. Il loro arrivo è dovuto al fatto che, avendo pubblicato solo il primo di tre libri, il loro mondo ha seguito binari non previsti e, per cercare di sconfiggere il male, ora devono Un bel libro e interessante, contiene tanti spunti per scrittori alle prime armi. Quattro personaggi di Falcograd, uno dei peggiori libri fantasy mai scritti, arrivano nel nostro mondo durante un Lucca Comics per cercare il loro Creatore, Filippo Mengarelli, uno scrittore giovane e acerbo che li deluderà infinitamente. Il loro arrivo è dovuto al fatto che, avendo pubblicato solo il primo di tre libri, il loro mondo ha seguito binari non previsti e, per cercare di sconfiggere il male, ora devono parlare con lui. Grazie a questo espediente Gerilli, come dicevo, da tante piccole chicche e consigli ai giovani autori con la fregola di pubblicare: non è necessario scrivere saghe, pensate bene ai vostri personaggi immaginando che possano diventare reali (quindi con la capacità di spaccarvi il cranio se le spiegazioni che date loro non sono sufficienti) e, infine, attenersi ai fatti importanti. Tutto rose e fiori? No, alcune pecche le ha anche lui, lo stile a tratti TROPPO semplicistico, per esempio. Oppure il fatto che in qualche punto l'autore elenchi una per una le vie attraversate dai protagonisti. Interessante per la collocazione spaziale ma molto impersonale. Per le tematiche trattate questo libro è godibile sia dai più giovani sia dai più maturi, nonostante lo stile di scrittura sia prettamente molto semplice. Questo non è un romanzo fantasy

  6. 4 out of 5

    Word Smuggler

    Delizioso da leggere, sia perché appaga la mia nerditudine, sia perché lo fa con stile, bella lingua e bel tratteggio dei personaggi, inclusa una voce narrante deliziosamente ai confini di un Severus Snape al primo anno. Tocca tutte le basi, esplora e disintegra tutti i cliché (sia quelli del fantasy sia quelli del mondo reale che gli ruota intorno) con uguale misura di spietatezza e affetto. Lettura consigliatissima per tutti - soprattutto gli aspiranti scrittori, correnti o ex. E ora, due accora Delizioso da leggere, sia perché appaga la mia nerditudine, sia perché lo fa con stile, bella lingua e bel tratteggio dei personaggi, inclusa una voce narrante deliziosamente ai confini di un Severus Snape al primo anno. Tocca tutte le basi, esplora e disintegra tutti i cliché (sia quelli del fantasy sia quelli del mondo reale che gli ruota intorno) con uguale misura di spietatezza e affetto. Lettura consigliatissima per tutti - soprattutto gli aspiranti scrittori, correnti o ex. E ora, due accorati appelli da parte delle voci nella mia testa. Il mio Ziti interiore vorrebbe chiedere se, per caso, Plesio Editore si chiama così perché la correzione di bozze è affidata a un rettile del triassico. La quantità di refusi, anche da bisciolina rossa in Word, è davvero estenuante. E se è una caratteristica voluta per imitare il cattivo editing degli APS, sconsiglio a futuri emuli di adottarla, perché strappa via dall'immersione come un arpione da pesca. All'angolo opposto, la mia Ale interiore chiede, anzi pretende di sapere, anzi pretende conferma che (view spoiler)[nella sua visita all'amico scrittore accennata nell'epilogo, perché è nell'epilogo e quindi è canone e non potete più tirarvi indietro, sicuramente si è portata dietro qualcosa da far vedere a Filippo che dai, non ha mai visto Doctor Who, almeno Blink deve farglielo vedere, lo dice anche Gaiman: siediti sta' zitto e guardati Blink, e ovviamente gli piace un sacco e si appassionano, anche Ale perché Blink quando lo riguardi per la diciassettesima volta ti appassiona lo stesso, e all'ultima scena, quando Sally Sparrow prende per mano quello del videonoleggio, anche Ale prende timidamente per mano Filippo, e poi da ormone nasce cosa, vero? VERO?!? (hide spoiler)]

  7. 4 out of 5

    Katiuscia

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.i... Filippo è un giovane scrittore: salito alla ribalta grazie al primo capitolo della sua trilogia fantasy, viene poi denigrato dalla maggior parte dei lettori e stroncato in pieno da un famoso book-blogger. Deciso però a far parlare ancora di sè, quale miglior occasione del Lucca Comics & Games per tornare a proporsi ad altre case editrici? Insieme alla sua amica Ale, illustratrice della sua prima opera, vivrà un'avven La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.i... Filippo è un giovane scrittore: salito alla ribalta grazie al primo capitolo della sua trilogia fantasy, viene poi denigrato dalla maggior parte dei lettori e stroncato in pieno da un famoso book-blogger. Deciso però a far parlare ancora di sè, quale miglior occasione del Lucca Comics & Games per tornare a proporsi ad altre case editrici? Insieme alla sua amica Ale, illustratrice della sua prima opera, vivrà un'avventura in piena regola fantasy: maghi, elfi, draghi, guerrieri, bardi e persino un drago si ritroveranno per le vie di Lucca. Ma chi sono questi personaggi? Da dove arrivano? E, soprattutto, perchè credono che Filippo sia l'unico in grado di salvare il loro mondo? Divertente, sarcastico, irriverente. Appassionante, interessante, coinvolgente. Sono solo alcuni aggettivi che mi vengono in mente pensando a questa storia. Per chi ha già avuto occasione di vedere almeno una edizione del Lucca Comics & Games, ritroverà tra le pagine del libro le stesse sensazioni, gli stessi personaggi, gli stessi occhi sbarrati davanti a certi cosplayers e le stesse risate guardando certe fotografie. Per chi, come me, è un nerdinside che snocciola neologismi di giochi di ruolo e vive con dei dadi d20 in tasca, la lettura delle schede personaggio riporterà alla memoria sessioni di gioco infinite, master ingegnosi e palyers distratti. Per chi invece cerca una storia divertente ma senza eccessi, reale ma non troppo, troverà tra le righe battute sottili e descrizioni dettagliate, personaggi veritieri e dialoghi coerenti. La sensazione buffa che mi è capitata durante la lettura? Immaginarmi la protagonista Ale con il volto, i gesti e le movenze della mia amica Bookaholic: sarà stata colpa del suo continuo shippare gli altri personaggi? Comunque, tolto qualche piccolissimo errore grafico, è un libro che consiglio a tutti, grandi e piccini: ai grandi per ridere delle proprie manie e ai piccoli per far comprendere loro che un drago, se si vuole, si può sconfiggere con poco!

  8. 5 out of 5

    Marta Duò

    Questo è un romanzo fantasy che dissacra le tendenze fantasy degli ultimi anni, quindi forse per questo non è un romanzo fantasy. I nostri eroi sono Filippo Mengarelli, baby scrittore (indovinate di che genere?) ormai dimenticato e in cerca di riscatto; Alessandra Rossi, cosplayer, nerd, illustratrice e unica fan della trilogia incompiuta di Filippo; Ernest, Cornelius, Haxter e Drinuil... beh... loro sono i protagonisti della suddetta trilogia incompiuta. No, non avete letto male. Si sono proiett Questo è un romanzo fantasy che dissacra le tendenze fantasy degli ultimi anni, quindi forse per questo non è un romanzo fantasy. I nostri eroi sono Filippo Mengarelli, baby scrittore (indovinate di che genere?) ormai dimenticato e in cerca di riscatto; Alessandra Rossi, cosplayer, nerd, illustratrice e unica fan della trilogia incompiuta di Filippo; Ernest, Cornelius, Haxter e Drinuil... beh... loro sono i protagonisti della suddetta trilogia incompiuta. No, non avete letto male. Si sono proiettati fuori dalla loro storia, su quello che per loro è il piano divino (lo sentite l'odore dei cliché che Filippo ama tanto?) per ritrovarsi nel nostro mondo. L'incontro autore-personaggi dà luogo alla serie di avventure che li porterà a salvare Falcograd, con l'aiuto di Alessandra. Ma, per il lettore, significa che può prepararsi a rotolare dal ridere a ogni battuta: gli stereotipi da GDR e il linguaggio che fa il verso a Tolkien contribuiscono a caratterizzare i personaggi (della storia dentro la storia) come i classici protagonisti del classico fantasy moderno che si spaccia per erede delle glorie del passato, mentre le incogruenze delle loro avventure dimostrano soltanto che Filippo è uno scrittore mediocre. Non per niente il suo editore lo ha cacciato a pedate dopo un Italian Tour fallito. Ecco, lasciatevi dire una cosa: io amo il suo editore. Non potrò più sentire la parola "fiorellino" senza avere la ridarella per mezz'ora. Ma non vi spoilero il motivo. Il contorno a questa vicenda è il Lucca Comics & Games, con i nerd infognati malissimo, le gare i cosplay e le mura di Lucca. L'autore (quello vero, non Filippo) lo conosce molto bene e ci fa assaporare la sua atmosfera magica, in cui può quasi succedere che delle storie prendano vita per raggiungere il proprio Creatore, nella speranza di salvarsi. Anche se il Creatore è un ragazzino imbranato.

  9. 5 out of 5

    Davide Cencini

    Come autore fantasy, per me leggere il romanzo di Gerilli è stata un'esperienza punitiva. Sì, avete letto bene. Punitiva. Perché Roberto è stato capace di creare un romanzo, oltre che divertente ed emozionante, di vera satira, che ci mette davanti ai nostri difetti in modo brutale, dissacrante, spietato. C'è lo scrittore fallito e senza talento, la fangirl morbosa, l'editore avido e volgare, il blogger presuntuoso, lo stagista sfruttato. Tutte figure dolorosamente autentiche, in cui possiamo ricon Come autore fantasy, per me leggere il romanzo di Gerilli è stata un'esperienza punitiva. Sì, avete letto bene. Punitiva. Perché Roberto è stato capace di creare un romanzo, oltre che divertente ed emozionante, di vera satira, che ci mette davanti ai nostri difetti in modo brutale, dissacrante, spietato. C'è lo scrittore fallito e senza talento, la fangirl morbosa, l'editore avido e volgare, il blogger presuntuoso, lo stagista sfruttato. Tutte figure dolorosamente autentiche, in cui possiamo riconoscere un po' noi stessi e i personaggi che popolano il variopinto mondo dell'editoria italiana, con le sue manie, il suo squallore, la sua voglia di emergere senza esserne all'altezza. E poi ci sono i personaggi di un brutto romanzo (alzi la mano chi non ha mai sognato di incontrare i propri personaggi almeno una volta!) che per una serie di circostanze misteriose hanno preso vita, forse ridicoli e fuori contesto nel teatro lucchese, ma allo stesso tempo davvero eroici, e in un certo senso più seri e credibili degli abitanti del nostro mondo. Forse è proprio questo che cerca di dirci l'autore: Haxter, Ernest, Cornelius e Drinuil, figure di carta nate dalla fantasia di un pessimo scrittore ma che cercano di compiere la loro missione con sincero impegno, sono gli unici a far bene quello che fanno, a loro modo si dimostrano più autentici degli stessi personaggi reali, che all'opposto sono presuntuosi, arroganti, vacui; siamo noi le maschere, noi che non sappiamo fare il nostro lavoro e viviamo di vanagloria, e loro i veri eroi. E' questo che nel romanzo è bello e allo stesso tempo doloroso. Doloroso perché ci mette di fronte ai nostri Disordini mentali, alla nostra inadeguatezza professionale e umana, alla nostra ricerca affannosa di gloria immeritata. Doloroso perché nel vedere i fallimenti di Filippo, le sue ambizioni infantili e i rifiuti, e la becera grettezza delle figure di cui si trova circondato, mi sono sentito nudo e smarrito come all'inizio della mia carriera, in cui non conoscevo il mondo e non ero ancora consapevole dei miei difetti come scrittore. Ci ho sbattuto il muso come a diciott'anni. Come spesso ce lo sbatto ancora oggi. C'è anche la speranza, però, e il coraggio, due qualità nascoste nell'animo di noi scribacchini fantasy pronte a emergere quando è davvero importante, insieme alla voglia di guadagnarsi il giusto riscatto. E guarda un po', a far emergere quelle nobili qualità sono proprio i lettori e i personaggi, che ti stimolano a dare il meglio, invece dei buffoni di cui andavamo cercando l'approvazione. "Questo non è un romanzo fantasy!" è un piccolo gioiello, leggerlo non vi divertirà soltanto, vi farà anche riflettere. Leggetelo, amatelo, condividetelo: se lo merita davvero.

  10. 4 out of 5

    Dean

    (4.5 su 5) Recensione sul blog: http://thereadingpal.blogspot.it/2017... "Penso che non dovresti essere così sincero". "Sincero?" "Aye, amico mio, ci sono cose che noi di Falcograd non dovremmo sapere". Sullo sfondo del Lucca Comics & Games, ci troviamo a vivere un'avventura molto particolare. Filippo, autore esordiente le cui copie della sua prima opera rischiano addirittura il macero, spera di poter convincere gli editori presenti tra gli stand a ripubblicare Le Cronache di Falcograd. Quando ormai p (4.5 su 5) Recensione sul blog: http://thereadingpal.blogspot.it/2017... "Penso che non dovresti essere così sincero". "Sincero?" "Aye, amico mio, ci sono cose che noi di Falcograd non dovremmo sapere". Sullo sfondo del Lucca Comics & Games, ci troviamo a vivere un'avventura molto particolare. Filippo, autore esordiente le cui copie della sua prima opera rischiano addirittura il macero, spera di poter convincere gli editori presenti tra gli stand a ripubblicare Le Cronache di Falcograd. Quando ormai perde le speranze, compaiono le uniche cinque persone che credono in lui. Una è Alessandra, sua amica e fangirl, che ha curato le illustrazioni dei personaggi. Gli altri quattro, invece, sono (o no?) cosplayers che hanno portato alla vita i protagonisti del romanzo di Filippo. Non pensavo di avere così tante difficoltà a scrivere questa recensione, ma tant'è. Badate bene: il libro mi è piaciuto, quindi non sarà una recensione à la Ziti, ecco, ma i miei pensieri erano piuttosto confusi. Ecco, noi blogger con Ziti non facciamo una bellissima figura, e se d'un tratto diventasse reale un pugno in faccia non glielo leverebbe nessuno. Il libro si legge velocemente grazie allo stile di scrittura di Gerilli, semplice senza essere banale e che non annoia. È stato un bene, perché ultimamente ho un po' un blocco del lettore e faccio fatica a non abbandonare spesso la lettura dei libri che scelgo, Filippo è uno scrittore che ha tanto da imparare, e che si è meritato tutte le "batoste" ricevute dalla critica, ma vediamo una crescita in lui durante la storia. Non impara solo qualcosa del mondo della scrittura, ma si relaziona anche in modo più profondo con i suoi personaggi, e forse vederli in carne ed ossa e parlarci gli ha fatto notare molti dei suoi errori. Alessandra, la fangirl logorroica, è sicuramente il personaggio a cui mi sono legata di più. Perché sono io, sono onesta! Lo slash shipping, l'eccitazione e l'emozione nel leggere, tutto mi hanno ricordato me stessa e le mie amiche. Niente, miei cari autori, ci dovete tenere così! Ma poi Cornelius/Ernest? Nuova OTP. C'è un netto contrasto tra i personaggi che dovrebbero essere persone normali e reali, come Ziti, l'editore Distordini, ed anche Filippo, e i quattro avventurieri di Falcograd. Sì, perché mentre Filippo e gli altri sono codardi, avidi, e per certi versi neanche vogliono migliorarsi, Cornelius, Ernest, Drinuil e Haxter sono gli unici che, pur scritti male fin dall'inizio, cercano in tutti i modi di fare il proprio dovere di eroi e salvare il proprio mondo, migliorandosi lungo la strada. Per questo loro mi sono piaciuti molto di più e ad essere onesta mi hanno anche resa più fiera di leggere fantasy. Sì, perché, pur con tutta la spazzatura che c'è in giro, i cliché, gli autori pigri che fanno poche ricerche e scrivono male, gli editori che spesso non controllano quello che pubblicano perché tanto è roba di nicchia, ed anche i lettori che si rifiutano di leggere alcuni sottogeneri perché non all'altezza di *inserire autore fantasy famoso qui*... Spesso troviamo delle piccole perle, come questo libro, che ci trasportano in un viaggio tra realtà e fantasia e che magari ci fanno crescere, sia come lettori che come persone. Personalmente, ho riso parecchio ai commenti del narratore riguardo i cliché fantasy, perché in fondo sono veritiere, ed ho colto (quasi tutte) le citazioni nerd nel romanzo. Nel complesso è stata un'ottima lettura e ve la consiglio, come anche vi consiglio di non arrendervi e di continuare a cercare piccole perle del fantasy anche in Italia.

  11. 5 out of 5

    Amaranth Chevalier

    Da La Bella e il Cavaliere Blog Questo non è un romanzo fantasy è uno dei libri che mi hanno più entusiasmato nell'ultimo periodo e uno dei primi a cui penso se devo consigliare una lettura. Se amate il fantasy, questo romanzo è per voi, ma in fondo Gerilli strizza l'occhio a lettori e scrittori indistintamente e, quindi, penso che possa essere interessante un po' per tutti, anche per quelli che vorranno leggerlo proprio perché Questo non è un romanzo fantasy. Filippo Mengarelli è il giovanissimo a Da La Bella e il Cavaliere Blog Questo non è un romanzo fantasy è uno dei libri che mi hanno più entusiasmato nell'ultimo periodo e uno dei primi a cui penso se devo consigliare una lettura. Se amate il fantasy, questo romanzo è per voi, ma in fondo Gerilli strizza l'occhio a lettori e scrittori indistintamente e, quindi, penso che possa essere interessante un po' per tutti, anche per quelli che vorranno leggerlo proprio perché Questo non è un romanzo fantasy. Filippo Mengarelli è il giovanissimo autore de Le Cronache di Falcograd, primo libro di una trilogia mai conclusa e spietatamente stroncato da Paolo Ziti, blogger letterario con un seguito considerevole. Se non siete maniaci del fantastico (e io prego Dio che non sia così) non conoscete una delle principali dinamiche virtuali che riguardano questo genere: la stroncatura. Trincerati dietro a barricate di ottusità, esistono decine di blogger convinti che il possesso di una tastiera e di una connessione internet li trasformi in critici letterari. Anche se ci è andato giù pesante, Ziti non si è sbagliato troppo e lo stesso Filippo ha riconosciuto i limiti della sua opera prima. Ecco perché si trova al Lucca Comics & Games: ha rivisto il suo romanzo e spera di trovare una casa editrice interessata a pubblicare la nuova versione. I rifiuti lo travolgono uno dopo l'altro, ma è proprio allora che incontra Alessandra, l'unica fan de Le Cronache di Falcograd. Mentre si sta lasciando stordire dalla parlantina dell'esuberante Alessandra, accade l'impensabile. Tra la folla si distinguono quattro cosplayer: un guerriero, un bardo, un elfo e un mago. Sono quattro dei cinque personaggi principali del romanzo di Filippo. Ma perché mai qualcuno dotato di buon senso ha speso tempo e soldi per il peggior libro fantasy della storia? Questo non è un romanzo fantasy è, dunque, la storia di Filippo, un aspirante scrittore disastrosamente pubblicato, costretto a scontrarsi con la realtà editoriale e le regole del mercato, pronto a fagocitare e sfruttare qualsiasi cosa abbia una possibilità di successo. Alle stesse regole deve sottostare lo sfortunato autore e voce narrante delle vicende di Filippo Mengarelli. Si assiste così a un'apparente rottura della terza parete: l'autore si manifesta palesemente e mette in chiaro che si trova costretto a raccontare le avventure di Filippo. Sappiate che non vorrei narrare le gesta di un simile perdente, ma le esigenze di mercato sono più forti dei miei desideri. Vorrei spiegarvi meglio, ma purtroppo il semaforo pedonale sta per scattare. Nonostante l'onniscienza della voce narrante, la narrazione è vincolata ai limiti temporali delle azioni compiute dal protagonista e dagli altri personaggi. Benché il suo punto di vista sia privilegiato e offra una sorta di visione dall'alto, deve approfittare delle pause, delle piccole interruzioni per spiegare meglio al lettore gli eventi pregressi o i dettagli di un mondo, quello fantasy, che si presume (e si spera) gli sia sconosciuto. Denunciando i cliché ormai ritriti ed evidenziando le ingenuità del genere, Gerilli si diverte a pungolare gli autori e i lettori di fantasy, senza risparmiare un'ironica sferzata ai pregiudizi e ai loro sostenitori. Ce n'è per tutti, persino per i blogger e il delirio di potere che può sorprendere chiunque si trovi dietro a una tastiera. Il multilevel narrativo è ampliato dal romanzo scritto dal protagonista: Le Cronache di Falcograd diventano un universo da esplorare sotto gli aspetti della costruzione originaria, dell'effettiva realizzazione e dello sviluppo. A questo livello, Gerilli ribalta completamente la situazione e trasforma l'insuccesso in un successo, dimostrando che persino gli errori possono essere determinanti per salvarci. Questo è un romanzo fantasy, tuttavia, non è solo una storia (o più storie) da leggere, ma è anche e soprattutto un romanzo metaletterario che, insieme al ritratto della dimensione del fantasy, propone una riflessione sulle responsabilità dell'autore, responsabilità che si indirizzano nei confronti del suo ipotetico lettore quanto e soprattutto verso i personaggi e il mondo creati. Avrete notato che non ho ancora parlato dei personaggi di Gerilli, in effetti, e non lo farò lasciandovi, per diverse ragioni, il piacere di scoprirli direttamente dalle sue pagine. Voglio soffermarmi soltanto su Alessandra, l'unica sostenitrice de Le Cronache di Falcograd. Alessandra è la fangirl esuberante e sognatrice (non è difficile riconoscersi in lei) ed è soprattutto la lettrice: il suo ruolo è fondamentale per l'esistenza del libro di Filippo e offre l'occasione per ripensare al potere di cui ogni lettore è investito e che la lettura stessa ha e dona. Un autore non sarebbe tale senza un lettore perché se è dalla sua penna che nasce un mondo è attraverso il lettore che quel mondo vive. Non sarò mai in grado di esprimere tutto ciò che il romanzo di Gerilli è, ma spero di aver reso almeno un po' l'idea di un libro che pur nella sua complessità riesce a rimanere leggero, divertente e capace di suggerire un punto di vista diverso. Questo non è un romanzo fantasy è un'occasione per riflettere sui cliché letterari e non solo, sulla letteratura e l'editoria. È un romanzo che ogni autore, ma anche ogni lettore dovrebbe leggere e tenere ben presente nella sua mente: si potrebbe considerare come un piccolo manuale cui far sempre riferimento.

  12. 5 out of 5

    Debora Parisi

    Questo non è un romanzo fantasy è, ironicamente, un romanzo fantasy, satirico ed autoironico sul mondo dei nerd, dell'editoria e delle fiere. Ogni personaggio è un po' protagonista del romanzo. Filippo è forse colui che subisce un cambiamento più approfondito: è il personaggio che più di tutti impara dai suoi errori. Filippo è uno dei baby scrittori che tempo fa spopolavano nel mercato, mucche sfruttate dagli editori per cavalcare l'onda. Da ragazzino insicuro ed acerbo, diventerà una persona mat Questo non è un romanzo fantasy è, ironicamente, un romanzo fantasy, satirico ed autoironico sul mondo dei nerd, dell'editoria e delle fiere. Ogni personaggio è un po' protagonista del romanzo. Filippo è forse colui che subisce un cambiamento più approfondito: è il personaggio che più di tutti impara dai suoi errori. Filippo è uno dei baby scrittori che tempo fa spopolavano nel mercato, mucche sfruttate dagli editori per cavalcare l'onda. Da ragazzino insicuro ed acerbo, diventerà una persona matura,grazie soprattutto al confronto coi suoi stessi personaggi. Le creature di Filippo sono i classici personaggi stereotipati del fantasy; lo scrittore per crearli si è basato sulle sue esperienze di D&D, ma purtroppo ha dimenticato di approfondirli e renderli veri. Confrontandosi con proprio creatore ed il suo mondo, i quattro eroi cambieranno, miglioreranno ( ed i dannati infodump spariranno). Penso che riflettino la consapevolezza di Filippo sui suoi errori giovanili. Insomma, l'incontro tra scrittore e personaggi crea una specie di situazione metafisica, una rottura della quarta parete, un po' come "Sei personaggi in cerca d'autore", di Pirandello. Poi abbiamo Disordini, che rappresenta l'avidità editoriale, Ziti, la critica presuntuosa, troppo inchiodata nel suo piccolo mondo e nei suoi dogmi, Alessandra, la classica fangirl shippatrice di scene yaoi (Bastaaaa, non ne posso più, le trovo da pertutto nel web!). E non dimentichiamo Luca lo stagista, eroe incompreso, classico schiavo che è più intelligente e furbo del padrone. Memorabile anche il narratore volutamente onniscente ed intrusivo, che censura parolacce con "fiorellino" e che alla fine, in maniera indiretta, si affezionerà allo sfortunato Filippo. Sono rimasto particolarmente sorpreso e divertito da questo libro davvero particolare ed unico, mi chiedo perché ancora pochi lo conoscano. Correte in libreria! la recensione continua qui: https://elmicioracconta.blogspot.com/...

  13. 5 out of 5

    Francesco

    “Questo non è un romanzo fantasy” è un romanzo comico-fantasy d’ambientazione contemporanea che prende in giro il genere fantasy ed i nerd che li leggono. Abbiamo un narratore che parla direttamente al lettore che, tra le altre cose, dice quello che tutti i lettori fantasy pensano del fantasy. Un genere che ha tanto potenziale, i cui libri tendono però a cadere nei soliti errori: maghi che potrebbero risolvere la trama in 2 pagine, ma si ricordano dei propri poteri solo quando uno dei personaggi “Questo non è un romanzo fantasy” è un romanzo comico-fantasy d’ambientazione contemporanea che prende in giro il genere fantasy ed i nerd che li leggono. Abbiamo un narratore che parla direttamente al lettore che, tra le altre cose, dice quello che tutti i lettori fantasy pensano del fantasy. Un genere che ha tanto potenziale, i cui libri tendono però a cadere nei soliti errori: maghi che potrebbero risolvere la trama in 2 pagine, ma si ricordano dei propri poteri solo quando uno dei personaggi è in fin di vita; infodump incoerenti (personaggi che quando dialogano forniscono informazioni utili per il lettore, ma assolutamente insensate ai fini del dialogo che stanno avendo); incoerenza nelle spiegazioni finali; cliché tolkeniani a non finire, etc. La cosa divertente è che “Questo non è un romanzo fantasy” è un romanzo fantasy in piena regola. “Questo non è un romanzo fantasy" segue tutte le regole derise nell’arco del libro. Tuttavia l’autore è riuscito, con la sua auto-ironia, a creare tutti i presupposti giusti affinché il fatto che, ad esempio, la spiegazione finale sia assolutamente incoerente non faccia storcere il naso al lettore bensì lo diverta. Geniale. Mi è piaciuta molto l’ironia e il tono usati: molto leggero e comico ma al tempo stesso naturale, nel senso che non mi è mai parso che il narratore si stesse sforzando di essere divertente. Inoltre se si è un nerd appassionato di fantasy, il libro è un must anche per le centinaia di allusioni più o meno velate disseminate. Libro insomma assolutamente consigliato ad ogni lettore fantasy

  14. 4 out of 5

    Roberto Saguatti

    Non essendo questo un romanzo fantasy farò una recensione senza voti. Il libro di Gerilli è il primo di tre plesio-libri che leggo per “lavoro”, sapere vendere nasce dalla conoscenza del prodotto. L’idea era di scorrere i primi capitoli per sapere, a grandi linee, di cosa parla la storia poi passare ad altro. Non sono riuscito a fermarmi. La concezione del romanzo è geniale, l’ambientazione (Lucca comics) centrata in pieno. L’ironia che caratterizza la narrazione rende, questo libro, un esemplar Non essendo questo un romanzo fantasy farò una recensione senza voti. Il libro di Gerilli è il primo di tre plesio-libri che leggo per “lavoro”, sapere vendere nasce dalla conoscenza del prodotto. L’idea era di scorrere i primi capitoli per sapere, a grandi linee, di cosa parla la storia poi passare ad altro. Non sono riuscito a fermarmi. La concezione del romanzo è geniale, l’ambientazione (Lucca comics) centrata in pieno. L’ironia che caratterizza la narrazione rende, questo libro, un esemplare unico nel suo genere. Si può definire una specie di “ La storia infinita” italiana per farvi capire il genere ma è una inesattezza perché beh lo dice il titolo: questo non è un romanzo fantasy. L’incipit è forte e cattura tantissimo l’attenzione fin dalle prime righe ma penso che il pregio maggiore di Roberto Gerilli sia l’essere riuscito a non diventare mai banale e, anzi, riuscire a tenere alta l’attenzione del lettore giocando con parodie di personaggi veramente riuscite. È un romanzo da consigliare a tutti gli scrittori fantasy perché invita a qualche riflessione. Non è un libro per tutti bisogna essere nerd almeno al 50% per goderselo e cogliere tutte le citazioni che altrimenti risulterebbero vuote.

  15. 4 out of 5

    Aurora Filippi

    [...] I personaggi son da sbellicarsi, un quartetto classico: guerriero, bardo, mago e arciere, con tanto di schede personaggio in stile D&D (anche se i parametri sono un po' strani) e nel loro essere stereotipati, fan sbellicare. Il protagonista me lo sento vicino, anche se poi per tante altre cose mi rivedo in ALESSANDRA: tra cosplayer e fangirl ci si capisce. Ammetto anche che, da brava scema, son andata pure a fare le ricerche su Google dei vari nomi citati fin dall'inizio, perchè l'autore ti [...] I personaggi son da sbellicarsi, un quartetto classico: guerriero, bardo, mago e arciere, con tanto di schede personaggio in stile D&D (anche se i parametri sono un po' strani) e nel loro essere stereotipati, fan sbellicare. Il protagonista me lo sento vicino, anche se poi per tante altre cose mi rivedo in ALESSANDRA: tra cosplayer e fangirl ci si capisce. Ammetto anche che, da brava scema, son andata pure a fare le ricerche su Google dei vari nomi citati fin dall'inizio, perchè l'autore ti parla come se lo facesse sul serio e quindi l'idea di andare a cercarti i nomi ti viene. E quando trovi LE CRONACHE DI FALCOGRAD su Goodreads muori. [...] Recensione completa

  16. 5 out of 5

    Carmine Mondo

    Idee originali e ottime, divertente, alcune cose mi sono piaciute molto altre un po' meno, ma nel complesso un ottimo romanzo d'evasione. Idee originali e ottime, divertente, alcune cose mi sono piaciute molto altre un po' meno, ma nel complesso un ottimo romanzo d'evasione.

  17. 4 out of 5

    Manuel Rizzo

    Una storia divertente e coinvolgente che mette su carta il desiderio più recondito di ogni aspirante scrittore, ma anche le sue paure. Si legge con piacere, lo stile è semplice e chiaro.

  18. 4 out of 5

    Eustachio

    Non lasciatevi abbindolare dal voto basso, il suo dovere comunque lo fa: fa ridere. Recensione completa qui: https://eustachio.wordpress.com/2019/... Non lasciatevi abbindolare dal voto basso, il suo dovere comunque lo fa: fa ridere. Recensione completa qui: https://eustachio.wordpress.com/2019/...

  19. 4 out of 5

    Elvio Ravasio

    Idea originale e ben strutturata, un libro piacevole e divertente

  20. 5 out of 5

    Francesco

    Nel mio blog potete trovare cosa ne penso di questo libro: http://www.casteloricalco.eu/archives... Nel mio blog potete trovare cosa ne penso di questo libro: http://www.casteloricalco.eu/archives...

  21. 4 out of 5

    Desmentera

    Nerd italiani, Roberto Gerilli scrive per noi. E noi rispondiamo in coro "Fuck yeah" con i pollici rivolti in su. Perché, per la miseria, non sbaglia un colpo. Stavolta seguiamo le vicende di Filippo Mengarelli, giovane scrittore che è riuscito a mandare alle stampe il suo lavoro "Le cronache di Falcograd", un fantasy pieno di luoghi comuni e con personaggi stereotipati. Sembra un vero disastro editoriale, fino a quando, un bel giorno al Lucca Comics & games compaiono quattro uomini con il migli Nerd italiani, Roberto Gerilli scrive per noi. E noi rispondiamo in coro "Fuck yeah" con i pollici rivolti in su. Perché, per la miseria, non sbaglia un colpo. Stavolta seguiamo le vicende di Filippo Mengarelli, giovane scrittore che è riuscito a mandare alle stampe il suo lavoro "Le cronache di Falcograd", un fantasy pieno di luoghi comuni e con personaggi stereotipati. Sembra un vero disastro editoriale, fino a quando, un bel giorno al Lucca Comics & games compaiono quattro uomini con il miglior cosplay mai visto. Sono i quattro personaggi principali de "le cronache di Falcograd", sono veri, in carne ed ossa e dal loro arrivo in avanti si dipanano delle avventure esilaranti e cosparse di ironia. C'è l'illustratice cosplayer che è l'unica ad aver amato "le cronache", c'è il blogger pieno di odio che usa la rete per sfogare le sue frustrazioni, c'è l'editore ignorante che sfrutta gli stagisti, c'è un bardo, un arciere, un mago ed un guerriero. Addirittura c'è un drago d'ombra. Cosa ho scritto poco sopra? Fuck yeah!

  22. 5 out of 5

    I Mondi Fantastici

    Come indicato nell'accurata quarta di copertina, tutto ha inizio quando il povero Filippo Mengarelli arriva a Lucca Comics, animato da tanta passione e dal desiderio di trovare un editore che possa continuare la pubblicazione della sua saga fantasy ("Le cronache di Falcograd"), il cui primo capitolo, pubblicato da una casa editrice non troppo attenta alla cura formale del manoscritto, è stato massacrato da un blogger odioso e ha venduto molto poco. Ma Filippo non si demoralizza, così, con la sua Come indicato nell'accurata quarta di copertina, tutto ha inizio quando il povero Filippo Mengarelli arriva a Lucca Comics, animato da tanta passione e dal desiderio di trovare un editore che possa continuare la pubblicazione della sua saga fantasy ("Le cronache di Falcograd"), il cui primo capitolo, pubblicato da una casa editrice non troppo attenta alla cura formale del manoscritto, è stato massacrato da un blogger odioso e ha venduto molto poco. Ma Filippo non si demoralizza, così, con la sua camicia buona e una risma di manoscritti sotto il braccio, si avventura tra gli stand del Padiglione Carducci (quello dell'Area Games, dove di solito stanno anche gli editori di romanzi fantasy!) e cerca un nuovo editore. Purtroppo il risultato non è soddisfacente, così decide di consolarsi con un bel panino con la cipolla, incontrando la mitica Alessandra, una fangirl scatenata, una cosplayer vestita da Magica Emi (Mitica!), nonché la disegnatrice e (unica) appassionata lettrice del romanzo di Filippo. Ma gli incontri non finiscono qua, perché la magia di Lucca Comics riserva sempre sorprese e avventure. Ed ecco che, dal nulla, appaiono un bardo, un guerriero, un elfo e un mago... i protagonisti del romanzo di Filippo. Eh sì, proprio loro, usciti dal libro e arrivati nel nostro mondo... una bella sorpresa per il nostro scrittore, che passa dall'incredulità a un nuovo impeto di passione, e che darà il via a tutta una serie di avventure ambientate tra Lucca e la Toscana. Una lettura davvero piacevole, sostenuta da uno stile semplice e lineare, e infarcita da tantissime citazioni (di fumetti, anime, serie tv, libri ecc) che sono la gioia di ogni nerd! Ok, i sostenitori dell'anticitazionismo facciano un passo indietro e vadano a farsi un giro, perché a me le citazioni piacciono un sacco, e in questo romanzo, in quest'atmosfera magica di fumetti e fumat(t)i ci stanno proprio bene. E Alessandra è un personaggio delizioso, l'anima dell'avventura, che dà la forza a Filippo e ai quattro di Falcograd di andare avanti con la loro impresa. Alla fine "Questo non è un romanzo fantasy" si rivela un fantasy contemporaneo, un urban fantasy potremmo definirlo, anche se per me è una piacevolissima favola moderna, con i buoni contro i cattivi, le forze del bene e del male, gli eroi impavidi e quelli più pavidi, la giusta dose di magia, imprevisti, avventure e un messaggio/morale semplice e nient'affatto stucchevole. Su tutto aleggiano considerazioni sparse sul panorama del fantastico in Italia che, seppur non florido, come il narratore puntualmente ricorda, può ancora essere salvato. Come Filippo, tutti gli scrittori possono imparare, migliorarsi, mettersi in gioco e ricominciare da capo. Nella stesura di un libro così come nella vita.

  23. 5 out of 5

    Martina Frammartino

    Nonostante la dichiarazione programmatica del titolo e l’ambientazione nel nostro mondo Questo non è un romanzo fantasy è, a tutti gli effetti, un romanzo fantasy. Fra nerd, cosplayer, fangirl e operatori di settore Roberto Gerilli conduce il suo protagonista, Filippo Mengarelli, nel bel mezzo di Lucca Comics & Games, con l’intento programmatico di rilanciare la sua breve e precoce ma già defunta carriera di romanziere. L’inizio, per lui, non è dei migliori, costellato dalle risposte di circosta Nonostante la dichiarazione programmatica del titolo e l’ambientazione nel nostro mondo Questo non è un romanzo fantasy è, a tutti gli effetti, un romanzo fantasy. Fra nerd, cosplayer, fangirl e operatori di settore Roberto Gerilli conduce il suo protagonista, Filippo Mengarelli, nel bel mezzo di Lucca Comics & Games, con l’intento programmatico di rilanciare la sua breve e precoce ma già defunta carriera di romanziere. L’inizio, per lui, non è dei migliori, costellato dalle risposte di circostanza ripetute fino allo sfinimento da editori che vogliono semplicemente liberarsi di uno scrittore mediocre, capace solo di mettere insieme una serie di cliché e di dare ai suoi personaggi una profondità psicologica da gioco di ruolo. Se l’opera prima (e, forse per sempre, ultima) di Filippo, Le cronache di Falcograd, è un polpettone epico preparato con ingredienti scadenti, mal cucinato e terribilmente indigesto, i lettori del romanzo di Gerilli si trovano fra le mani tutta un’altra opera, a partire dal tono della storia. (...) La caratterizzazione dei personaggi è piuttosto semplice. Uno scrittore incapace ma desideroso di fare del suo meglio per aiutare i personaggi a cui lui stesso ha dato vita, una ragazza sveglia e decisamente nerd, quattro personaggi presi di peso da un gioco di ruolo con tanto di schede relative alle rispettive abilità, un editore avido e una manciata di comprimari. Ma non serve una valida caratterizzazione a Questo non è un romanzo fantasy perché la storia è deliberatamente giocata proprio sui cliché, sui continui ammiccamenti rivolti al lettore sulle caratteristiche più famose del genere, caratteristiche che quando sono proposte nella giusta misura e con il giusto tono possono dar vita a opere stupende, ma che se vengono esasperate o inflazionate dal Filippo Mengarelli di turno diventano semplicemente ridicole. Il tono irriverente e i continui riferimenti, più o meno espliciti, a opere famose e a situazioni familiari agli amanti del fantasy giocano sull’autoironia e sul riconoscimento rendendo la lettura scorrevole e divertente. Il ritmo è buono, anche se il modo in cui vengono presentati i salti indietro nel tempo per narrare cosa ha fatto un determinato personaggio mentre noi seguivamo le vicende di qualcun altro a volte risulta rigido e poco naturale. Un difetto minore in un’opera leggera che senza prendersi troppo sul serio ha la capacità di strappare al lettore più di un sorriso. Il testo completo: https://librolandia.wordpress.com/201...

  24. 4 out of 5

    Maria Mantovani

    Dal blog The Mantovanis “Questo non è un romanzo fantasy” è un romanzo di Robert Gerilli, pubblicato nel 2015 da Plesio Editore. La storia si apre su un’edizione del Lucca Comics, dove, tra cosplayer e stand, Filippo Mengarelli cerca disperatamente un nuovo editore per ristampare il suo libro di esordio, “Le Cronache di Falcograd”, andato ormai fuori catalogo. Il fantasy in questione, purtroppo, è un romanzo in stile D&D, colmo di cliché, di pesanti errori nella stesura e nello stile, acclamato da Dal blog The Mantovanis “Questo non è un romanzo fantasy” è un romanzo di Robert Gerilli, pubblicato nel 2015 da Plesio Editore. La storia si apre su un’edizione del Lucca Comics, dove, tra cosplayer e stand, Filippo Mengarelli cerca disperatamente un nuovo editore per ristampare il suo libro di esordio, “Le Cronache di Falcograd”, andato ormai fuori catalogo. Il fantasy in questione, purtroppo, è un romanzo in stile D&D, colmo di cliché, di pesanti errori nella stesura e nello stile, acclamato da lettori e critica come uno dei peggiori fantasy mai scritti. Filippo ha un’unica vera fan, Alessandra, una cosplayer amante dei manga e delle “OTP da shippare”, che cerca di consolarlo nonostante sia evitato come la peste da tutti gli editori. La storia prende una piega inaspettata quando i suoi personaggi escono fuori dal romanzo e prendono vita al Lucca Comics (anche se in pochi se ne accorgono visto l’alto numero di cosplayer), iniziando a seguire il protagonista rivolgendosi a lui come “Il Creatore”. I personaggi sono però pieni di cliché, parlano per citazioni rubate a film famosi, ogni volta che raccontano qualcosa fanno infodump e, soprattutto, sono in difficoltà a causa dei buchi di trama creati da Filippo. Il libro, nonostante il titolo, è a tutti gli effetti un romanzo fantasy, abilmente scritto e pieno di episodi satirici e divertenti: confesso che ho dovuto continuare la lettura a casa lontano da tutti, poiché più di una volta sono scoppiata a ridere sguaiatamente. Filippo è un protagonista meraviglioso: la solidarietà che ho provato nei suoi confronti mentre girava come un lebbroso tra gli stand delle case editrici me lo ha fatto amare da subito. Una menzione speciale va anche a Paolo Ziti, il blogger che ama stroncare gli scrittori, un personaggio veramente ben riuscito, la cui recensione mi ha fatto letteralmente piegare in due dalle risate. I personaggi sono estremamente delineati e divertenti, il ritmo è rapido, quasi serrato, dove le battute si susseguono catturando il lettore. Mi è piaciuto veramente molto, infatti l’ho letto tutto in un pomeriggio, e lo consiglio a tutti gli appassionati di fantasy, poiché potranno farsi quattro risate rivedendo tutti i cliché tipici del genere, riletti in una satira disincantata ma allo stesso tempo molto delicata. Assolutamente da non perdere!

  25. 4 out of 5

    Il Lettore

    Geniale è dire poco. Una rocambolesca avventura nella bolgia selvaggia di Lucca Comics e nel girone infernale dell'editoria a pagamento, con personaggi di un'improbabile saga fantasy di quart'ordine che escono dal libro per combattere con l'autore l'ultima, decisiva battaglia. A suo di canzoni, per la precisione della colonna sonora di Ghostbuster. Giusto per dare un po' un'idea della genialità della cosa. Geniali poi anche i nomi di alcuni personaggi, per esempio l'editore, che in pochissime righ Geniale è dire poco. Una rocambolesca avventura nella bolgia selvaggia di Lucca Comics e nel girone infernale dell'editoria a pagamento, con personaggi di un'improbabile saga fantasy di quart'ordine che escono dal libro per combattere con l'autore l'ultima, decisiva battaglia. A suo di canzoni, per la precisione della colonna sonora di Ghostbuster. Giusto per dare un po' un'idea della genialità della cosa. Geniali poi anche i nomi di alcuni personaggi, per esempio l'editore, che in pochissime righe espone chiaramente il suo essere un viscido farabutto approfittatore degli ingenui che poi vengono scaricati se il primo romanzo non va. Se viene letteralmente massacrato. Come sempre più spesso succede con imbelli autorucoli italiani nel mondo del fantasy? Eh. Fatevela la domanda e datevi la risposta. E se non avete coraggio di darvela, leggere questo romanzo ve la sbatterà sui denti, ma con una clamorosa risata. Innegabile la cultura in ambito fantastico, anime e molto, molto altro dell'autore.

  26. 5 out of 5

    Sara

    Voto: 3,5/5 Ho apprezzato il finto distacco dell'autore che dice di non voler parlare del fantasy (fin dal titolo), in un romanzo che invece lo è! E' un romanzo ironico e divertente; mi è solo dispiaciuto che i personaggi siano stati troppo "abbozzati", diciamo che avrei preferito un po' più di profondità nella loro descrizione. In ogni caso lo consiglio, perché si legge molto bene, è originale e piacevole. Voto: 3,5/5 Ho apprezzato il finto distacco dell'autore che dice di non voler parlare del fantasy (fin dal titolo), in un romanzo che invece lo è! E' un romanzo ironico e divertente; mi è solo dispiaciuto che i personaggi siano stati troppo "abbozzati", diciamo che avrei preferito un po' più di profondità nella loro descrizione. In ogni caso lo consiglio, perché si legge molto bene, è originale e piacevole.

  27. 5 out of 5

    Salem

  28. 4 out of 5

    Iophil

  29. 4 out of 5

    Gioneb

  30. 4 out of 5

    Martina

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